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" La Madonna della Civita"Ambasciatrice  di Pace" di Albino Cece

" I Longobardi, La Foresta, Ulfarino, e Campello" di Albino Cece

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"Barbarossa e i Colonna" faida familiare a FONDI di Albino Cece

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L’assassinio del  Cardinale  Ippolito  de’ Medici di  Luigi Muccitelli

 

Libero De Libero 

"Un Poeta del XX secolo" di Luigi Muccitelli

Presentazione dei libri: Tra Sacro e Profano in Terra d'Itri e I Sardi a Itri di Pino Pecchia

La Pittura di Barbara Stamegna

Toponomastica Itrana di Albino Cece

Conosciamo Libero de Libero di Fernando Seconnino

Giacomo da Itri,  papa       Urbano VI e S. Caterina da Siena di Albino Cece

 La Civita di Itri crocevia dall’Oriente

di Albino Cece

 

 

Frà Diavoolo un brigante?

di Albino Cece

 

 Bicentenario della morte di Michele Pezza

1806 - 2006

Convegno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Collaboratori

Un nuovo collaboratore si aggiunge agli amici che ospito sul mio sito. Si tratta del Dott. Rosario Di Lello da Piedimonte Matese (CE), scrittore e giornalista, studioso del brigantaggio meridionale, con il quale ho allacciato rapporti di amicizia attraverso il sito. Molto interessante la premessa e lo "Scherzo di Carnevale"  con il quale ha voluto parteciparmi una novità (anche per me) su Fra Diavolo, riconducibile al folklore campano.

 

Il Bollettino del Santuario della Madonna della Civita, diretto dal passionista p. Giuseppe Comparelli, ha voluto dedicarmi una pagina in occasione dell'uscita del trimestrale n. 2. Sento il dovere di ringraziare il direttore Comparelli, il Rettore p. Emiddio Petringa e il redattore p. Antonio Coppola e tutti gli amici civitani, pubblicando la nota apparsa sul prestigioso bollettino.

  

Con piacere pubblico il comunicato inviatomi dai Rev.di padri passionisti, custodi del santuario dedicato a Maria SS.ma della Civita.

ITRI - SANTUARIO DELLA CIVITA

1° maggio: Riapertura del rinnovato ingresso al Santuario

Venerdì 1° maggio sarà l’Arcivescovo di Gaeta, mons. Fabio Bernardo D’Onorio, ad inaugurare la riapertura del rinnovato ingresso al Santuario, interessato da circa due anni a radicali lavori di ristrutturazione.  Il programma del 1° maggio prevede alle ore 20:00 una grande fiaccolata con inizio al piazzale (…delle volpi) in prossimità del bivio SS.82 e al Santuario una preghiera di consacrazione alla Madonna della Civita. Il tutto guidato dal nostro Arcivescovo e dai padri passionisti, custodi del Santuario. Tale  evento vuole essere anche l’occasione per iniziare ai piedi della Madonna della Civita il mese di maggio, da molti ancora sentito e vissuto come il “mese” della Madonna.

Info: www.santuariodellacivita.com    tel. 0771 727116

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COMUNE DI ITRI

PROVINCIA DI LATINA

(Medaglia di Bronzo al Valor Civile)

 

CORRERE SULLE ORME DI S. PAOLO

Maratona – Staffetta Gerusalemme – Roma

23 aprile – 27 maggio 2009-

Comunicato Stampa n. 1

   A Itri la 22a  tappa della Maratona – Staffetta Gerusalemme/Roma

 ITRI è sede della 22a tappa delle 24 previste. La fiaccola arriverà il 21 di maggio è ripartirà la mattina del giorno 23 successivo. Le manifestazioni che si svolgeranno in loco sono riportate nell’allegata nota informativa, trasmessa dall’organizzazione centrale, e saranno coordinate da un comitato locale, per la buona riuscita degli eventi programmati dalla Fondazione Giovanni Paolo II in ogni sede di tappa. Da Gerusalemme a Roma, lungo le vie toccate da San Paolo circa duemila anni fa. È la Maratona, denominata, "Correre sulle orme di San Paolo", la più grande corsa di tutti i tempi, che si snoderà lungo un tracciato di oltre 1300 chilometri.

       Il progetto è stato presentato nella sala Marconi della Radio Vaticana. Presenti l’arcivescovo Joseph Clemens, segretario del Pontificio Consiglio per i laici, in rappresentanza della S. Sede; don Mario Lusek, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale dello sport della Cei e Massimo Achini, presidente del Centro Sportivo Italiano, ente riconosciuto dalla Cei.

        Il "battesimo" è stato tenuto da dirigenti e organizzatori, della  “Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport”, nuovo organismo sociosportivo vaticano, presieduta da Edio Costantini, il quale, intervistato da Luca Collodi della Radio Vaticana, ha così spiegato la nascita e i valori di questo progetto:

“Per ricordare questa figura esemplare, molto forte, nella cristianità proprio ripercorrendo queste tappe, passando per la Grecia, passando per Malta e poi da Siracusa fino a Roma. E lo faremo ricordando questo Apostolo ma soprattutto provocando le coscienze a rilanciare il valore dello sport come un valore educativo, ad investire nello sport ma soprattutto ad investire nei luoghi educativi perché oggi lo sport praticato così, fine a se stesso, è strumentale: può aiutare ma può anche diseducare”.

        La Fondazione ha comunicato che sono stati contattati diversi nomi della sport italiano, che parteciperanno alla corsa: le campionesse olimpiche di scherma Valentina Vezzali e Giovanna Trillini, l’ex azzurro di calcio Demetrio Albertini; gli ex allenatori dell’Inter e della Nazionale Roberto Mancini e Arrigo Sacchi, Luca Marchegiani ex portiere della Lazio. Saranno presenti campioni di atletica leggera, di ciclismo e alcuni nuotatori "che attraverseranno lo stretto di Messina, quando la fiaccola, proveniente da Malta, lascerà la Sicilia".

       Moderatore del previsto convegno, finalizzato alla promozione dei valori dello sport tra i ragazzi, sarà il dott. Orazio La Rocca, vaticanista del quotidiano “La Repubblica”.

      Si confida nella fattiva collaborazione degli organi d’informazione in indirizzo, perché diano ampio risalto all’avvenimento, che vedrà impegnata la comunità di Itri (sede di una stazione romana dell’antica Regina Viarum), unica tappa della maratona – staffetta in provincia di Latina.

Con tempestività saranno trasmessi i comunicati stampa di aggiornamento.

La segreteria organizzativa potrà essere contattata ai seguenti numeri:

0771-500032/3392094444 (Pino Pecchia - addetto stampa).

0771-732232 (Nicola Ialongo - Ufficio Cultura del Comune di Itri)

 

Il Responsabile del Comitato Locale

Giovanni Agresti

-Sindaco-

 

 

 

PREMIO  LETTERARIO   GIULIA  GONZAGA

        Edizione  Speciale 2009

 

         

                                    Il Castello di  Fondi  (Museo e Centro Culturale)                    Copertina Antologica                              

 

Le Edizioni Lo  Spazio realizzano una  An-            Las Ediciones Lo Spazio realizan  una An-

tologia  Speciale  riservata alla  poesia con-          tológia Especial reservada a la poesia con-

temporanea,  al fine di  celebrare il quaran-          temporanea al fin de celebrar  el cuarante-

tesimo della Fondazione  del  Premio Lette-          simo de la Fundación del Premio Literario

rario ‘’Giulia Gonzaga’’ Contessa di  Fondi,          ‘’Julia de Gonzaga’’ Condesa de Fondi,da-

dama decantata dai più noti letterati del Ri-          ma decantada de los más notables literatos

nascimento Italiano.                                                 del Renascimiento Italiano.

     Gli autori invitati o selezionati possono                   Los autores invitados  o seleccionados

partecipare inviando n. 10 poesie allegando        pueden participar despachando n. 10 poe-

il proprio curriculum e una foto  personale          sias juntando  propio curriculo  y una  foto

in unica copia. La Ns. Direzione provvede-         personal en única copia. Ns. Dirección se-

rà a selezionare n. 3 poesie che saranno pub-    leccionará n. 3 poesias que seran publica-

blicate in  italiano-spagnolo insieme alla fo-       das en italiano-español junto a la foto y la

to e la biografia essenziale dell’autore.                biografia esencial del autor.

    Non è prevista nessuna tassa di partecipa-             Nada se debe pagar por la participación

zione da parte dell’autore, né diritto di sor-         por el autor, ni derecho algun, siendo una

     ta, trattandosi di una libera promozione let-        libre promoción literaria, sin finalidad  co-  

                                                                             teraria, non a scopo di lucro.                                 mercial.

      I poeti inclusi  nell’Antologia  Speciale                     Los  poetas incluídos en la Antológia

del  Premio Letterario Giulia Gonzaga rice-          Especial del Premio Literario Julia deGon-

veranno medaglioni d’argento e altri premi         zaga recibiran medallones  de plata y otros

messi a  disposizione di enti  pubblici e pri-        premios ofrecidos por entidades públicas y

vati.                                                                            privadas.

    Si prega  di spedire al piú breve  il mate-              Se ruega despachar  más pronto el mate-

riale e fino al 15 Marzo 2009  a:                             rial y hasta el 15 Marzo de 2009 a:

           Ed. Lo Spazio – Via Toscana 9/B - 04022  Fondi (LT) Italia

       Informazioni: Tel. 0771-501053 – E-mail: lumuccitelli@alice.it

 

29 giugno 2008. L'amico e collaboratore del sito, Luigi Muccitelli, mi ha inviato da tempo, con ampia facoltà di pubblicazione, uno scritto per ricordare il compianto Albino Cece. Sapendo che l'articolo era stato inviato anche alla Gazzetta degli Aurunci, quindicinale di Itri, al quale Albino collaborava fattivamente, ho atteso l'uscita del giornale per riportare il ricordo che Muccitelli ha dell'amico scomparso.

L’INCONTRO  IDEALE  CON  ALBINO  CECE

Ho incontrato Albino Cece una sola volta nell’aula consiliare di Itri, durante la presentazione del lbro-documento “E venne il Papa... !’’ dell’Amico comune Pino Pecchia. Conoscevo già la sua passione di storico, di ricercatore instancabile, di scrittore impegnato civilmente, ansioso di spaziare in ogni campo del sapere. Si era già occupato dei miei scritti sulla storia rinascimentale, in relazione alla contessa Giulia Gonzaga e personaggi della corte di Fondi, di cui molto e controverso è stato scritto nello corso dei secoli. Tuttavia, forte della sue convinzioni, egli difficilmente accettava le tesi altrui senza soddisfare fino in fondo le sue di verità.

   La mia pubblicazione dei documenti avuti dalla Spagna,naturalmente, specie negli autori locali aveva destato perplessità avendosi sempre trattato la materia con enfasi leggendaria. Ma Albino Cece mi dimostrò subito la sua cordiale adesione, pur spinto dal desiderio di un maggior approfondimento. Egli fu d’accordo che nel mondo della storia autentica, la documentazione che ancora si può reperire negli archivi dell’Europa scampati alle devastazioni belliche, allo scempio, può finalmente far luce sui fatti veri di cui si è speculato ad arte  sui nostri avi, narrando solo le gesta  e i fatti inverosimili. Ma ciò che un tempo non era possibile, a causa delle barriere frapposte e alla mancanza degli strumenti elettronici necessari, oggi, invece, si può fare mediante le testimonianze scritte. Senza insistere sulla retorica accademica, sui pareri contrastanti privi di fondamenta. Così come in un processo non si può emettere sentenze, senza le prove.

    Albino Cece, un collega sincero e appassionato, dotato di intelligenza ancestrale, ricercatore di quelle verità storiche che molti ignorano per ostentare uno pseudo acume intellettuale, autore scevro dalle velleità letterarie che ha saputo dare un notevole contributo al nostro patrimonio storico-culturale. Con la sua imprevista dipartita, tuttavia ci ha lasciato una fonte di conoscenze da cui molti possono attingere per soddisfare la propria sete.

   Nell’incontrarlo quella sera a Itri, mi tese la mano cordialmente, come se finalmente quel filo invisibile che ci legava dipanandosi intorno all’universo, fosse stato riavvolto dalla mano del destino  che ci accomunava nel percorrere lo stesso sentiero.

   “Ciao, Albino!…Le gemme della tua mente sapranno dare frutti succosi in ogni stagione…’’ LUIGI  MUCCITELLI

                                                                    

2 MAGGIO 2008 - 

È DIFFICILE, SCRIVERE PER LA MORTE DI UN AMICO. DIVENTA IMPOSSIBILE   QUANDO ALL'AMICIZIA E' ASSOCIATO L'AFFETTO FRATERNO CHE CI UNIVA. HO SCRITTO QUESTE POCHE NOTE PER UN ORGANO D'INFORMAZIONE PER RICORDARLO.

Fondi 2 maggio 2008

Lutto nel mondo della cultura della Terra Aurunca.

Il primo maggio per un improvviso malore è venuto a mancare all’affetto dei propri cari lo scrittore e studioso Albino Cece, lascia la moglie e due figli.

Nato ad Ausonia 63 anni fa era da molti anni residente  a Itri, giornalista pubblicista, sin da giovanissimo aveva collaborato a “Il Vittorioso”, ai quotidiani  “Il Tempo”,  “Ciociaria Oggi” e “Latina Oggi”.

Particolare collaborazione ha prestato al mensile “Gazzetta di Gaeta”.

Da molti anni era componente del comitato di redazione della rivista “Civiltà Aurunca” sulla quale ha pubblicato numerose ricerche. Ha inoltre collaborato ai settimanali “L’Inchiesta”, “Il Corriere del Sud Lazio”, “Il Graffio” e alla “Gazzetta degli Aurunci”, dove è apparso nel mese di aprile l’ultima ricerca di un feudo a cavallo tra Gaeta e Itri . La sua principale attività di studioso era rivolta alla ricerca storica nell’area territoriale aurunco-ausone, con una numerosa raccolta di documenti originali ed a stampa. Due scoperte di siti archeologici, ultimamente, avevano destato clamore tra gli studiosi: la scoperta dei resti, a Campello di Itri, di tre distinte civiltà: un’arcaica civiltà mediterranea di cui tuttora sono sconosciute le origini all’archeologia; un tempietto ed un altare scavati nella roccia; i resti di una fortificazione eretta dal popolo aurunco in epoca pre-romana.

 Da ultimo era stato al centro dell’attenzione per il ritrovamento dei resti della chiesa di S. Angelo del Pesclo, che si può raggiungere partendo dalla strada che da Fondi - S. Magno porta alla chiesa della Madonna della Rocca su Monte Arcano.

Albino Cece era collaboratore del sito web “visitaitri.it ed era responsabile del settore storia del sito culturale fondano La Portella. Net.

Nel dicembre del 2007, presso la Provincia di Frosinone, gli era stato conferito il Premio Internazionale di giornalismo INARS – Ciociaria.

I funerali dell'amico Albino si svolgeranno il 3 maggio alle ore 15,00 presso la chiesa di S. Maria Maggiore a Itri. (Pino Pecchia)

19 APRILE 2008 - Si svolgerà a Itri la celebrazione del 63° Anniversario della Liberazione. La città aurunca è stata scelta dal Prefetto di Latina Frattasi per ricordare la storica data, che ha segnato il ritorno alla libertà dopo venti mesi d’occupazione tedesca. Il sindaco Giovanni Agresti mi ha partecipato il suo compiacimento per la scelta fatta dal rappresentante del Governo della  Provincia. "La Medaglia di Bronzo al Valor Civile concessa al comune di Itri nel lontano 1961", ha detto " testimonia il sacrificio della comunità itrana, il cui patrimonio abitativo fu distrutto per il 75% e subì la perdita di 106 civili. Il programma della manifestazione, approntato dalla Prefettura di Latina, mi è stato concesso dal sindaco Agresti per dare una più ampia pubblicità alla manifestazione.

 

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COMUNE DI ITRI

PROVINCIA DI LATINA

Decorato con Medaglia di Bronzo al Valor Civile

Saluto  del sindaco in occasione della celebrazione ufficiale del 63° Anniversario della Liberazione – Itri 25 aprile 2008

 

Quale sindaco di questa città, porgo il benvenuto alle autorità religiose, civili e militari che con la loro presenza hanno voluto onorare l’odierna celebrazione del 25 aprile.

 

Un particolare saluto di benvenuto a Sua Eccellenza Mons. Fabio Bernardo D’Onorio, Arcivescovo di Gaeta.

 

Al dott. Bruno Frattasi, Prefetto di Latina, rappresentante del governo centrale, il più sentito ringraziamento per aver scelto Itri per celebrare l’anniversario della Liberazione; è un significativo riconoscimento, un valore particolare per la nostra città.

 

Ringrazio le amministrazioni comunali che hanno inviato nella nostra città i loro gonfaloni, tra i quali alcuni decorati di medaglia al merito civile.

 

Il 25 Aprile del 1945 fu la data scelta per l’insurrezione nazionale, rappresentò il culmine dell’ultima grande battaglia in territorio italiano, che impegnò le forze alleate e quelle partigiane contro i tedeschi; è il giorno che segnò la fine dell’occupazione nazista, e il ritorno alla libertà.

 

E il pensiero, in questa solenne occasione, va a  tutti coloro che combatterono per il nostro paese: ai militari italiani, ai partigiani, ai soldati di altre nazioni che in Italia sacrificarono la vita.

Dobbiamo ad essi perenne riconoscenza.

Il loro sacrificio contribuì all’avvento della democrazia e alla nascita della nostra repubblica.

 

Mi piace interpretare questa cerimonia come un riconoscimento, a distanza di tanti anni, ai nostri padri e agli itrani ancora in vita, che vissero i durissimi mesi del periodo: dicembre ’43 -  maggio 1944.

 

Napoli si era ribellata in settembre ai tedeschi, obbligandoli, dopo quattro giornate di lotta popolare, ad abbandonare la città.

Anche Itri subì l’occupazione  tedesca. Fu un atto di strategia militare, trovandosi il paese ai piedi dei contrafforti divenuti tristemente famosi (Monte Calvo, Monte Le Vele, Monte Le Pezze, Monte Grande). Sui quei monti si verificarono scontri violenti, tra i tedeschi ed il contingente di colore inquadrato nel Corpo di Spedizione Francese.

 

Rimane tristemente famoso e attuale il loro arrivo in terra aurunca: alle sofferenze materiali si aggiunsero quelle morali!

 

Fu un inverno difficile e drammatico quello del ’43. I Tedeschi rastrellarono tutto, uomini e cose. Il comportamento coraggioso degli itrani, armi alla mano, portò alla fucilazione di diciannove di loro, tra cui una donna.

Cinque lunghi mesi di sofferenze e privazioni sopportate dalla popolazione, da quel nefasto 12 dicembre del 43, che è parte della nostra memoria, il micidiale bombardamento che causò la morte di sessantadue concittadini travolti dalle macerie del mulino, dove si erano rifugiati.

 

Poi, l’arrivo degli americani dell’88ª divisione: era il 19 maggio del  ‘44, quello fu il giorno della nostra liberazione. I tedeschi si ritirarono, l’incubo dei  56 bombardamenti aerei e dei 14 cannoneggiamenti navali era finito. Subimmo la perdita di 106 vite, e un paese andato distrutto per il 75%.

Come non ricordare, però, coloro che erano sui campi di battaglia sin dal giugno del 1940.

Centocinquantadue i soldati in armi deceduti, quindici dispersi. Non mancarono atti di eroismo e di coraggio. Cinque le medaglie d’argento e di bronzo, varie le croci al valor militare. Ventitrè i morti per lo scoppio di ordigni bellici,   

Centotrentadue tra invalidi di guerra e invalidi civili di guerra.

Eroismi e sacrifici da non dimenticare. I nostri monumenti, retaggio di una storia millenaria, ridotti in macerie dalla furia devastatrice delle bombe.

 

La medaglia di bronzo al Valor civile, concessa al comune di Itri nel lontano 1961, testimonia i sacrifici che sopportò la nostra comunità.

 

Tutto il comprensorio pontino, purtroppo, uscì martoriato dall’azione senza quartiere dei belligeranti.

Tanti sono i riconoscimenti al Merito civile concessi in questi ultimi anni ai comuni della nostra provincia, anch’essa decorata il 25 aprile del 2006, al Quirinale, dal Presidente della Repubblica Azelio Ciampi con la medaglia d’oro al merito civile.

 

Noi eravamo liberi, ma il 25 aprile del ‘45 era ancora lontano, le popolazioni  civili del centro e nord Italia subirono indicibili sofferenze, coinvolte nei rastrellamenti e fucilazioni sommarie.

 

Alla fine, l’eroismo di tanti, grazie all’apporto determinante degli alleati e con il concorso di forze politiche molto diverse tra loro, permise di dare a una Italia prostrata e semidistrutta, dopo venti mesi di occupazione tedesca, una fisionomia morale e civile che ci ha permesso, grazie alla Carta Costituzionale, promulgata il 27 dicembre del 1947, di riprendere il cammino sulla strada della democrazia e dello sviluppo economico.

 

Lo spartiacque tra dittatura e democrazia venne fissato proprio il 25 aprile del 1945, giornata che oggi noi celebriamo solennemente.

 

Concludo con il ricordo  a un giorno del giugno del 1994, con il pensiero rivolto ai martiri dell’Olocausto.

Durante un viaggio culturale in Germania, soggiornai a Dachau con il Coro Polifonico Città di Itri.

Nel triste e famoso campo di concentramento su di un monumento ho letto una frase scritta in trenta lingue:

“CHI DIMENTICA IL PASSATO È CONDANNATO A RIVIVERLO”.

Per questo oggi siamo qui, per ricordare, per  non dimenticare, e soprattutto perché non vogliamo che quel passato lo rivivano i nostri figli.

 

Viva l’Italia unita, nata dall’eroismo del suo popolo, libera e democratica.

 

                                                                                               Giovanni Agresti

                                                                                               SINDACO

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Dicembre 2007- Ad Albino Cece, già funzionario della Regione Campania, giornalista pubblicista e scrittore nativo di Ausonia, ma residente da moltissimo tempo a Itri, collaboratore del sito www.visitaitri.it, è stato conferito il Premio Internazionale INARS - Ciociaria. La cerimonia di premiazione si è svolta presso la Sala di Rappresentanza dell'Amministrazione Provinciale di Frosinone. La motivazione con la quale si è aggiudicato l'ambito premio nella sezione Giornalisti-scrittori, è la seguente: Per il vivo interesse verso la regione aurunca concretizzatosi in articoli e saggi sulla storia, la toponomastica e le tradizioni del territorio che aprono nuove interpretazioni e datazioni sulla civiltà preromana delle regioni storiche del Lazio Meridionale e della Campania. Alla cerimonia di consegna del Premio, oltre ad un folto e qualificato pubblico, era presente il Presidente nazionale dell'INARS, prof. S. L. Sergiacomi de Aicardi, la prof.ssa Cristina Amoroso pres. INARS Ciociaria, alcuni parlamentari e autorità della Provincia di Frosinone. Il premio giunto alla VI edizione si avvale del Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dei Beni Culturali, del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti, della Regione Lazio, della Provincia di Frosinone e dell'Unione delle Regioni Storiche Europee. La mostra itinerante - Ciociaria e Regioni Storiche nell'Europa delle Regioni - ha fatto da cornice alla cerimonia di premiazione. All'amico Albino gli auguri più sentiti per l'ambito riconoscimento. Il premio lo ripaga del continuo e difficile lavoro di ricerca che conduce con passione da anni, sulle origini e l'evoluzione della terra aurunca, senza mai suscitare quel clamore che da qualche tempo accompagna l'ambiente culturale itrano, più incline a dichiarazioni a effetto - raccolte e diffuse a mezzo stampa - senza che alcuno accerti la fondatezza delle stesse e la competenza specifica di chi le divulga. Ecco allora che il riconoscimento ad Albino ha una doppia valenza, per lui e per la città di Itri. Questa, doverosamente, ne riconosca i meriti acquisiti con la discrezione e la volontà di chi cerca di essere e mai di apparire. (Pino Pecchia)

 

29 Settembre 2007

 Il 16 ottobre 2007 alle ore 16,30 presso l'aula consiliare del Comune di Itri presenterò il quarto dei miei libri: E venne il Papa ... ! - da Pio IX a Giovanni Paolo II. Si tratta di una rievocazione della storica venuta di Papa Wojtyla sul Santuario della Madonna della Civita di Itri. La presentazione si svolgerà secondo la brochure in alto. Durante i lavori spiegherò i motivi che mi hanno spinto a trasferire sulla carta le emozioni che provai e quelle che riuscii a cogliere sui volti delle  persone presenti sul santuario quel 25 giugno del 1989. Oltre alla cronaca, narrata in forma autobiografica, il volume presenta una serie di schede, in nota, di carattere storico che ricordano i momenti e i personaggi più significativi legati al millenario santuario della Civita. Gli internauti che leggeranno la presente, sono invitati alla cerimonia di presentazione.(Pino Pecchia)

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"Bicentenario della morte di Michele Pezza (Frà Diavolo) 1806-2006"

 

  

 

 

IL TEMPO di Latina (Quotidiano) del 22 febbraio 2006 - LATINA DA VIVERE, p. 36 - La vera storia di Fra' Diavolo nel nuovo libro di Pino Pecchia.

 

"Una pagina della nostra storia - L'insorgenza in Ciociaria e Terra di Lavoro nel 1798", è il titolo del convegno che si terrà  il prossimo 11 marzo a Fondi, presso l'auditorium comunale (ex chiesa di San Domenico). Per l'occasione, sarà presentato il libro di Pino Pecchia «Il Colonnello Michele Pezza (frà Diavolo) protagonista dell'Insorgenza in Ciociaria e Terra di Lavoro 1798-1806». Si tratta di una ricostruzione storica, frutto di un lungo lavoro di ricerca, che lo scrittore fondano ha condotto anche in Francia, dove ha attinto da documenti inediti, tradotti dal fratello, docente e studioso di cultura francese. Il risultato è straordinario e mette in luce una verità storica che qualcuno ha voluto tenere artatamente nascosta negli anni, e che riabilita la figura e la memoria di Fra' Diavolo, l'eroe itrano di cui quest'anno ricorre il 200° della morte. All'evento, patrocinato dal Comune di Fondi, prenderanno parte, per i saluti iniziali, il sindaco Luigi Parisella e l'assessore alla Cultura Egidio Turchetta. In qualità di relatori interverranno, invece: Francesco Pappalardo, scrittore, il quale relazionerà su «L'insorgenza in Ciociaria e Terra di Lavoro nel 1798», e Pasquale Maffeo, scrittore, che metterà in luce la storia de «Il Colonnello Michele Pezza (frà Diavolo)». Farà da moderatrice Maria Luigia Marino, dirigente dell'I.I.S. Pacinotti-Gobetti di Fondi, mentre le conclusioni del convegno saranno di Pino Pecchia. Alla realizzazione dell'evento hanno collaborato l'associazione Fidapa sezione di Fondi-Lenola, la Pro Loco Fondi ed Il Ponte. (periodico di Fondi  e della Banca Popolare di Fondi come sponsor, n.d.w.) di Anna Galise

        

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7 maggio 2006:  Intitolazione a Itri di un Largo alla serva di Dio Luigina Sinapi 

 

       

         Di seguito è riportato il discorso, rivolto dal sindaco di Itri Giovanni Agresti alle autorità civili, militari e religiose, intervenute alla intitolazione del Largo in Vico Orticelli, alla serva di Dio Luigina Sinapi, nata a Itri l'8 settembre del 1916.

 

  "Alle autorità civili, militari e religiose qui convenute rivolgo il mio personale benvenuto e di tutto il consiglio comunale di Itri.

   Era il 7 novembre del 2003, quando il quotidiano dei Vescovi italiani, Avvenire, riportava la notizia che colse di sorpresa me e la comunità di Itri: presto al via il”processo” per Luigina Sinapi, vergine secolare. Così titolava l’articolo. Il Vicariato di Roma aveva pubblicato l’editto, ordinando a quanti di “rimettere al medesimo tribunale manoscritti, diari e lettere della serva di Dio” Luigina Sinapi.

     Il primo impulso fu quello di dare la massima diffusione alla notizia e tramite il mio ufficio stampa, fu attivata la redazione del quotidiano “Latina Oggi”, che due giorni dopo, con servizi a tutta pagina, ripresi poi da emittenti televisive e radio locali, raccontava la vita di sofferenze e la dedizione alla Chiesa della nostra Luigina.

    Ricordo come la comunità religiosa di Itri, pur se colta di sorpresa, reagì con zelo e nel segno della fede; la sorpresa si tramutò subito in gioia e fiduciosa speranza, e fece giungere in ogni dove la notizia del gran dono che la Chiesa di Roma riconosceva alla Sinapi, per aver dedicato la propria vita piena di fervore e di preghiere, e per aver saputo orientare persone della cultura, della politica e della scienza verso i suoi insegnamenti. 

     Il fervore dei fedeli, perché tutti conoscessero le virtù espresse in vita dalla nostra concittadina, raddoppiò il loro l’impegno specie di quelli più anziani, che ricordavano come nel lontano 1935, già munita dei conforti religiosi, Lei riuscì miracolosamente dopo una visione celeste a superare il male, offrendosi ancora vittima a Dio. E’ stato da allora un continuo prodigarsi anche da parte delle Associazioni cattoliche di Itri; un fiorire di iniziative e nel promuovere incontri di preghiera, nella speranza che Luigina, quanto prima, sarà elevata agli onori degli altari.

     Un importante convegno ecclesiale fu organizzato nel luglio del 2004 dall’Associazione culturale Maria SS.ma della Civita presso la Parrocchia di S. Maria Maggiore: “La Santità, oggi”, ricordando la serva di Dio Luigina Sinapi. Era presente per l’occasione Sua Eminenza il cardinale Martins, Prefetto della congregazione per le Cause dei Santi, ed altri autorevoli relatori.      

   Come non ricordare l’incontro promosso dai fedeli di S. Maria Maggiore che si è tenuto lo scorso anno, la domenica successiva ai festeggiamenti della nostra Patrona, quando accompagnati dal loro parroco Padre Giovanni, salirono in preghiera sul nostro Santuario; incontro che si concluse con la celebrazione eucaristica. Sono certo che questa iniziativa proseguirà nei prossimi anni per ricordare l’intenso cammino di fede della nostra Luigina le cui spoglie riposano nel cimitero monumentale del Verano in Roma, dove morì il 17 aprile del 1978. 

     Come primo cittadino ho condiviso le varie iniziative delle comunità parrocchiali di Itri e di concerto con la Giunta comunale ho ritenuto doveroso presentare il 14 giugno del 2005 una relazione al Consiglio comunale, mirata alla intitolazione di questo largo alla nostra concittadina. Il Consiglio nella stessa seduta e all’unanimità, approvava la delibera n° 18 che tra l’altro recita: “...Luigina Sinapi nata ad Itri l’8 settembre del 1916 e deceduta a Roma il 17 aprile del 1978, ha dedicato tutta la sua vita in aiuto del prossimo portando il suo apostolato e il suo aiuto anche ai perseguitati nell’Est Europeo ed in Russia, e per una esistenza costellata di sofferenze e di privazioni”.

     Sono certo che anche per mezzo di questa dedicazione, la vita e le sue opere saranno ricordate non solo da chi vive questa attesa di speranza per la sua santità, ma anche dalle future generazioni che, nel chiedere notizie di lei, conosceranno le virtù e le sofferenze di questa splendida figura di operatrice di pace e di carità. Così come in vita la ricordò Papa Pio XII, che nel 1954, incontrando gli ammalati per incoraggiarli a valorizzare le loro sofferenze affermava: ”Vi sono anime che hanno persino positivamente cercato la sofferenza. Di una, ed era Luigina Sinapi, in particolare udimmo un giorno la storia...Vive ancora...e arde e si consuma come una lampada viva davanti al trono della giustizia e dell’amore di Dio. Ella...ha sempre il sorriso sul volto mentre conserva perenne nell’anima la calma e la gioia. 

  Come sindaco di questa città voglio ancora ricordarla perché Luigina ha scritto una pagina luminosa di storia che noi itrani dobbiamo custodire gelosamente; per essere stata con le sue sofferenze di esempio per la nostra comunità, quando, per l’improvvisa morte della madre, avvenuta nel novembre del 1931 a soli 44 anni, tra le molte sofferenze che già pativa per il male che l’aveva colpita, riuscì ad accudire con amore i suoi quattro fratelli.

     La sofferenza, una presenza costante accettata con gioia, e che è stata riportata nella motivazione dell’editto pubblicato dal Vicariato di Roma “...volle offrire una chiara testimonianza di fede, stilando il suo programma di vita nel motto “Soffrire e Offrire” al Signore come “Vittima” per la salvezza della chiesa, del Papa e dei sacerdoti, verso i quali lei mostrava grande sensibilità”.

     Come non ricordare quel 26 marzo del 2004 quando, nel Palazzo del Vicariato a Roma, si aprì la fase diocesana del processo di beatificazione per la nostra Luigina. Ero presente con le comunità parrocchiali di Itri, guidate dai rispettivi parroci. Una forte emozione mista a commozione s’impadronì di tutti noi.

   Difficile da dimenticare le parole del cardinale vicario Camillo Ruini: ”Questa serva di Dio è uno stimolo a seguire il signore sulla via della croce che conduce alla Pasqua”.

     Ringrazio tutti voi, in particolare la sorella Benita qui presente, per essere intervenuti a questa dedicazione. E’ una cerimonia che segna, in modo indelebile, la storia della nostra città.

     Il grande messaggio di fede e le sofferenze che Lei ci ha donato sono un patrimonio spirituale di grande significato per tutta la nostra comunità, sono sicuro, che l’aver diffuso la vita divina della Grazia ovunque dia, quanto prima, alla nostra Luigina Sinapi la possibilità di essere elevata agli onori degli altari."

 

 

 

 

 5 luglio 2006  

  Il sito si è arricchito, anche sotto il profilo ambientale, di uno studio appositamente realizzato dal prof. Gino Maggiacomo, amico carissimo che ringrazio per la collaborazione, al quale ho chiesto di approntare un excursus sul territorio itrano. Il suo lavoro, ancorché di sintesi, ha posto in risalto gli aspetti positivi ed anche negativi (incendi dolosi) che caratterizzano l'estate di Itri. Splendide le foto, realizzate in digitale dall'autore; esse mostrano il patrimonio boschivo e orografico che circonda Itri, arricchite da didascalie che spiegano scientificamente gli aspetti essenziali del territorio considerato. I visitatori del sito non potranno che apprezzare il lavoro del prof. Maggiacomo (che si è avvalso della gentile disponibilità del Corpo Forestale dello Stato, Stazione di Itri), presente anche con un curriculum concernente l' attività professionale e didattica che tuttora svolge.

 

 

 

                                           Fra’ Diavolo, il valoroso guerrigliero itrano

                      Convegno di studi nel bicentenario della morte di Michele Pezza

                                                          Castello Medioevale di Itri

                                                  Venerdì 10 novembre ore 15:30

                            Programma degli interventi

 

- ore 15:30: Saluto delle autorità

- ore 16:00: Michele Pezza nella memoria. Giuseppe Pennacchia

- ore 16:20: Rivoluzione e controrivoluzione(1798-99). Maria Pia Critelli

- ore 16:40: La guerra delle truppe a massa, 1799 e 1806. Piero Crociani

- ore 17:00: Fra’ Diavolo nella letteratura e nell’arte. Alfredo Saccoccio

- ore 17:20: Coffè break

- ore 17:30: Il Colonnello Michele Pezza: un protagonista dell’insorgenza. Pino Pecchia

- ore 18:00: Fra’ Diavolo nel teatro,  nel cinema,  nella TV e nella radio.

Gennaro Aceto, Augusto Milana.

- ore 18:20: L’antica via Appia teatro delle azioni, 1798-1806. Paolo Stamegna

- ore 18:50: Per non dimenticare: Fra’ Diavolo in valigia. Maria Alba Pezza

- ore 19:10: “Il canto dei Sanfedisti” Musica popolare del gruppo “Arte Antica”

                                                                        **********

Programma Bicentenario Fra’ Diavolo

Venerdì 10 novembre

- dalle ore 15:30  -  Castello Medioevale

Fra’ Diavolo, il valoroso guerrigliero itrano

Convegno di studi nel bicentenario della morte di Michele Pezza.

A conclusione del convegno, alle ore 19:10 circa,

“Arte Antica”. Musica popolare.

- Ore 22:30 – Castello Medioevale -

Logos & Nour Eddine – Desert Contemporain

World music

 

********* 

 

Sabato 11 novembre

- ore 12:00 – Piazza Fra’ Diavolo

Apposizione targa

 *

- ore 16:00 - Località Sant’Andrea

Apposizione targa

   *

- Ore 18:00 - Museo del Brigantaggio – ingresso gratuito

Premiazione dei vincitori e inaugurazione della mostra dei disegni del

2° Concorso Internazionale di Grafica Umoristica “Fra’ Diavolo”

- Ore 21:00 – Castello Medioevale

“Cantaria in concerto” . Musica popolare del Lazio e del Sud Italia

 *

Dall’ 11 novembre al 10 dicembre al Museo del Brigantaggio:

Mostra delle opere pervenute per il

2° Concorso Internazionale di Grafica Umoristica “Fra’ Diavolo”

Orari: da mart. a dom. dalle 16:00 alle 18:30; mar., giov. e dom. anche dalle 10:00 – 13:00

www.museodelbrigantaggio.it

                     

 

 

 

     

Novità Librarie

Luigi Muccitelli, collaboratore di questo sito, ha dato alle stampe:«ALL’OMBRA DEL CASTELLO DI FONDI - edizioni LoSPAZIO, Fondi 2007», uno spaccato di vita della sua città natale, Fondi. Gino per gli amici, settantenne, mi racconta la sua vita, parte della quale, vissuta in varie nazioni del globo, per motivi di lavoro, dove ha sperimentato la dura vita dell’emigrante, acquisendo esperienze di vita e imparando varie lingue. Pittore da sempre, titolare in epoca passata di una galleria d’arte, poeta, animatore di concorsi di pittura e di premi letterari intitolati alla sua Fondi e al personaggio storico più rappresentativo, Giulia Gonzaga. Tra il ’69 e il ’70, crea con altri l’Associazione Musicale Giulia Gonzaga, che terrà concerti con artisti di fama nazionale e internazionale (Severino Gazzelloni). Dopo varie pubblicazioni, accresce, ora, il patrimonio della tradizione locale con un testo dove spiccano foto d’epoca e poesie inedite. Nei suoi racconti emergono personaggi, luoghi e avvenimenti d’antica memoria, che ha personalmente conosciuto e dei quali serba ricordo; pagine che parlano di una Fondi ormai scomparsa, che lui recupera dalla sua memoria storica della quale è portatore e narratore attento e sensibile. L’affresco è arricchito con note e documenti (disponibili su questo sito) su Giuseppe De Santis, il regista fondano, che s’impose nel dopoguerra come uno dei protagonisti del neorealismo italiano. Per finire, direi, che Muccitelli è un precursore a tutto tondo della vita culturale fondana - oggi fiorente -, che ha animato con il piglio, di chi a Fondi: «…si trova nella condizione dell’autodidatta e  deve combattere da sempre, contro certa intellighenzia, unica depositaria, a suo dire, della cultura». Pino Pecchia

10 luglio 2007

Importante riconoscimento attribuito al poeta e scrittore Luigi Muccitelli dalla Fondazione Atilio Milanta, che gli deriva dalla sua lunga attività letteraria nella sua dualità italiana-castigliana che esprime come autore-traduttore della poesia latinoamericana di cui si occupa, particolarmente, in favore dei poeti più autentici pubblicati in antologie e diffusi attraverso la sua rivista internazionale Lo Spazio d’Arte e Letteratura.

 

                                                             ©Pino(Giuseppe) Pecchia

                                                    ©www.visitaitri.it

                                                                  pecchiapi@tiscali.it

                                                                                            

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