Archivio News 2004

 

Presentazione

Itri

Santuario Civita

Archivio

 

" La Madonna della Civita"Ambasciatrice  di Pace" di Albino Cece

" I Longobardi, La Foresta, Ulfarino, e Campello" di Albino Cece

"Con il mare negli occhi" di Franco Sepe

"Aspetti magico - religiosi nei fuochi di S. Giuseppe" di Crescenzo Fiore

" Le chiese di ITRI"di Albino Cece

"Statuto cinquecentesco di Itri"(studio) di A. Cece

"Barbarossa e i Colonna" faida familiare a FONDI di Albino Cece

La Pittura di Luigi Muccitelli 

anpecServizi Informatici - Fondi

L’assassinio del  Cardinale  Ippolito  de’ Medici di  Luigi Muccitelli

 

Libero De Libero 

"Un Poeta del XX secolo" di Luigi Muccitelli

Presentazione dei libri: Tra Sacro e Profano in Terra d'Itri e I Sardi a Itri di Pino Pecchia

La Pittura di Barbara Stamegna

Toponomastica Itrana di Albino Cece

Conosciamo Libero de Libero di Fernando Seconnino

Giacomo da Itri,  papa       Urbano VI e S. Caterina da Siena di Albino Cece

 La Civita di Itri crocevia dall’Oriente

di Albino Cece

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                   

  

      

 

NATALE A ITRI 2004

Assessorato alla Cultura

Programma delle manifestazioni

 

19/12“Incontro corale”

               Concerto corale organizzato dall’Ass. “Le Muse”

             Parteciperanno:

         Coro Polifonico “Discantus Ensemble” di Itri, Coro Polifonico

         “Mater Domini” di Ceccano.

             Ore 19:00 - Chiesa S. Maria Maggiore

 26/12 “Le belle dimenticate”

              Concerto di musica napoletana del “Gruppo Marechiaro”

              Ore 19:00 Aula Consiliare del Comune

28/12“Avviso ai naviganti”

                Storie di madonne e povere madonne.

              Progetto e drammaturgia di Pasquale Valentino.

              Ore 19:30    Castello Medievale

30/12 “Fine anno in solidarietà”

             Manifestazione dedicata agli anziani con canti, balli e recite.

              Nel corso della mattinata si inaugurerà il campo da bocce

          del Centro Anziani di Corso Appio

           Claudio (presso il Museo del Brigantaggio).

          Organizzato in collaborazione con il circolo AUSER di Itri.

              Ore 11:00Museo del Brigantaggio

              Ore 17:30Struttura Geodetica Comunale

2/1/05 “Quanno nascette ninno”

            Concerto spettacolo su “la natività nella religiosità popolare”,

             per attori, cantanti e orchestra; di Giovanni D’Angelo.            

         Organizzato in collaborazione con l’Ass. La Fucina dell’Arte

         di S. Giorgio a Cremano (NA).

           Ore  19:15   Chiesa S. Maria Maggiore

3/1/05“Avviso ai naviganti”

              Storie di madonne e povere madonne.

            Progetto e drammaturgia di Pasquale Valentino.

              Ore 19:30    Castello Medievale

 4/1/05“Jazz di nuovo anno”

              Concerto Jazz dell’ “FP Project”

            Ore 20:30 Aula Consiliare del Comune

 6/1/05“La chiara stella”

              Musica e canti della tradizione popolare sacra del Natale.

              Parteciperanno:

                Ambrogio Sparagna, Erasmo Treglia, Coro Polifonico

              Discantus Ensemble.

               Ore 20:00   Chiesa S. Michele Arcangelo       

***

12 Novembre 2004 - Ad un anno esatto, voglio ricordare il barbaro assassinio dei nostri connazionali in Iraq, pubblicando una poesia a loro dedicata. 

     Fu scritta il giorno successivo il massacro, dal poeta formiano Francesco Treglia,  che la inviò al Comandante Generale dell'Arma dei CC., ricevendone il plauso. Mi fu donata, stampata su pergamena, dall'autore il 3 aprile 2004, durante l'intitolazione a Itri del "Piazzale ai Carabinieri d'Italia" . Il Treglia, in quella occasione, declamò la sua lirica tra la commozione generale di quanti assistettero alla cerimonia, programmata dal comune di Itri. Presenti quel giorno a Itri, su invito del sindaco Giovanni Agresti, le massime autorità civili e militari della provincia; nonché i sindaci di molti comuni, e i gonfaloni decorati con medaglia al valor civile. 

      Presenziò alla cerimonia, in rappresentanza del governo, il sen Mario Palombo v. Presidente della Commissione Difesa del Senato. Curai  per l'occasione, gli aspetti organizzativi  presentando la cerimonia ufficiale, alla quale prese parte S.E. l'Arcivescovo di Gaeta Mons. Pier Luigi Mazzoni officiando, al termine della stessa, la S. Messa. (P.P.)

 

 

1° Novembre 2004 - Albino Cece ha inviato un nuovo ed interessante lavoro di ricerca su  Giacomo da Itri: vescovo di  Ischia, quindi arcivescovo di Otranto;  nominato nel 1376 patriarca di Costantinopoli dal pontefice Gregorio XI ; due anni dopo insignito, dall'antipapa Clemente VII, del titolo di cardinale di S. Prassede e legato apostolico.

     Per leggere l'interessante lavoro, "cliccare" nella nota riportata a sinistra, nella pagina corrente, oppure dalla "Presentazione", settore "Collaboratori". Ringrazio l'amico Albino per la fattiva collaborazione a "visitaitri. it"

 

 

 

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Itri proiettata nel mondo  

 di Albino Cece

 

Il palazzo comunale di Itri - ricostruito di recente su progetto dello studio GAU di Roma - è stato portato sulla ribalta mondiale come esempio mirabile di recupero ambientale a misura d’uomo secondo il nuovo orientamento ecologico della moderna architettura civica che propone uno sviluppo equilibrato di spazi commerciali diffusi e ambienti urbani di qualità.

L’ambito riconoscimento è avvenuto nel corso della IV edizione della prestigiosa Triennale di Architettura e Urbanistica che si sta svolgendo a Bologna dal 7ottobre al 9 dicembre di quest’anno e che registra la partecipazione dei massimi esponenti mondiali dell’architettura e dell’ingegneristica.

Addirittura il progetto della casa comunale realizzata ad Itri è stato presentato tra le esperienze innovative della Nuova Architettura Civica ed elencato insieme a pochi altri nello stesso programma dell’evento diffuso sia per via postale ai mezzi d’informazione  che per via telematica; troviamo così il nome d’Itri accostato a quello di Parigi, Strasburgo, Londra, Berlino, Washington, il che non è poco!

Il progetto di Itri è presentato dall’arch. Cristiano Rosponi che è insieme membro del GAU e del comitato organizzatore della mostra di Bologna che fa capo all’associazione A Vision of Europe, con il patrocinio di H.R.H. The Prince of Wales, del Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica, del Ministero per i Beni e le Attività culturali, della Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Emilia-Romagna, della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Bologna, del Comune di Bologna e dell’Università degli Studi di Ferrara.
Il direttore dell’associazione A Vision of Europe prof. Gabriele Tagliaventi ha dichiarato: “Si tratta dei migliori esempi d’intervento di Rinascimento Urbano secondo i principi dello sviluppo sostenibile alla scala della metropoli, della città, del paese, del quartiere, dell’isolato urbano e del lotto edilizio a Parigi come ad Alessandria, a San Francisco come a Itri (Latina), a Londra come a Poundbury, a Berlino come a Piove di Sacco (Padova), a Bilbao come a Dresda, a New York come a Stoccolma”.
I lavori esposti – che riguardano progetti e realizzazioni che costituiscono un’alternativa ecologica alla sub-urbanizzazione - si suddividono in progetti di recupero di aree centrali sub-urbane, di aree periferiche trasformate in quartieri urbani integrati e in nuove fondazioni realizzabili solo se non vi è spazio disponibile all’interno della città.

Ma in realtà in che consiste questa esemplarità del palazzo comunale d’Itri?
L’importanza dell’iniziativa risiede nel confronto e nella comprensione delle varie esperienze diffuse nel mondo, per cercare di valorizzare questa nuova architettura sostenibile. Un tipo di architettura che andrebbe utilizzato dovunque allo scopo di superare il duplice problema della vivibilità e dell’attrattiva turistica poichè lo sviluppo in prospettiva non può essere che quello della riscoperta e riproposta di elementi che hanno a che vedere con le nostre radici.
''Centro e periferia – afferma ancora il direttore di 'A vision of Europe', Gabriele Tagliaventi - sono ormai concetti superati, oggi si parla di urbano e sub-urbano, perche' l'espansione del territorio della città a macchia d'olio non e' più sostenibile. Bisogna innescare un circolo virtuoso che porti alla creazione di quartieri urbani integrati che si adattino alle realtà locali. La ricchezza oggi, nell'epoca della globalizzazione, è quella di trovare e mantenere le specificità di ogni singolo luogo''.

La IV Triennale di Architettura e Urbanistica si completa con un convegno presso la Facoltà di Ingegneria di Bologna nel quale si cercherà di indagare ed illustrare quali sono le alternative concrete agli Ipermercati e ai mega centri commerciali, come si può costruire una città integrata in cui gli spazi commerciali diventino il supporto allo sviluppo di una comunità urbana ricca del mix tradizionale di attività economiche, culturali e sociali ed infine quali edifici e quali tecniche d’intervento siano richieste per fare fronte alla domanda crescente di un ambiente urbano di qualità, sicuro e in equilibrio con l’ambiente naturale.
“L’Associazione – ha illustrato Tagliaventi - sostiene infatti che la crescita accelerata di ipermercati e mega-centri, commerciali al di fuori delle aree urbane, sta causando danni notevoli al sistema economico, ambientale e sociale della maggior parte delle città, impoverendo i centri storici e allargando a macchia d’olio l’estensione delle periferie sub-urbane. Ma A Vision of Europe propone un’alternativa: una nuova architettura con forti contenuti di sensibilità ecologica , ispirata ai valori civici di cultura e sviluppo urbano. Una Nuova Architettura Civica, che rispetta le tradizioni e le tipologie locali, che trasforma le periferie in quartieri urbani integrati in cui convivono le varie attività sociali e commerciali, e che è in grado di offrire alla comunità un’alternativa sostenibile per la vita quotidiana”.

Due pubblicazioni accompagneranno l’iniziativa: un catalogo bilingue italiano/inglese, a cura di Gabriele Tagliaventi con introduzione di S.A.R. Il Principe di Galles, di 220 pagine e 500 illustrazioni prevalentemente a colori, con testi di Maurice Culot, Andres Duany, David Watkin, e un libro di 400 pagine dedicato al tema Città commercio architettura con testi di Javier Cenicacelaya, Michael Lykoudis, Piotr Choynowski, Pierluigi Cervellati, e altri.

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PUBBLICATO  IL  LIBRO-DOCUMENTO  IN  ITALIANO-SPAGNOLO
SULL'ASSASSINIO  DEL  CARD. IPPOLITO de' MEDICI
DI  LUIGI  MUCCITELLI
 
LA  COPERTINA:
 
 
Si invitano gli Istituti Culturali Italo-Latinoamericani, le Biblioteche,
studiosi di storia e ricercatori a richiedere copia del libro
direttamente all'autore luigimuccitelli@tiscali.it
o scrivere a EDIZIONI  LO  SPAZIO - Via Toscana 9/B - 04022 Fondi (LT) I

 

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19 Agosto 2004 - Domenica 22 Agosto sarò a Campodimele- il paese della longevità- su invito del sindaco dott. Aldo Lisetti che propone anche quest'anno, in Piazza Capocastello alle ore 21,00,  la serata: "incontro con gli Scrittori in Piazza". Una manifestazione organizzata dal Sodalizio d'Arte e Cultura "PORTICO DI ONOFRIO" in collaborazione con la Pro Loco ed il Comune di Campodimele. A tutti i dirigenti, rivolgo un sentito ringraziamento.

     Per l'occasione saranno presentate due opere : 

    "11 novembre 1943...la memoria perduta" di Edelgisio Pennacchio 

    ed il mio lavoro "I Sardi a Itri" (I tragici avvenimenti del 12 e 13 luglio 1911).

     

     Relatori: 

     Prof. Pasquale Maffeo, dott. Marcello Rosario Caliman, dott. Ernesto Schiappa ed il Sindaco

     di Campodimele, Presidente del "Sodalizio Portico di Onofrio  dott. Aldo Lisetti. 

 

 

 I T R I 

Albino Cece al suo tavolo di lavoro

 19 Agosto 2004 - Il Pubblicista Albino Cece, amico ed autorevole collaboratore di questo sito, domenica 22 Agosto alle ore 21,00, in Piazza Pertini a Itri, presenterà il suo ultimo lavoro: "Toponomastica Itrana e Foresta Aurunca", che ho avuto il piacere di pubblicare su questo sito in anteprima poco tempo fa. 

       Interverranno:

       Giovanni Agresti, Sindaco di Itri 

       Raffaele Mancini, Assessore alla Cultura 

       Prof. Silvano Franco, Università di Cassino

       Dott. Marisa de' Spagnolis, Soprintendenza Archeologica del Lazio

       Sarà presente l'autore, a cui rivolgo gli auguri più sentiti per il pregevole

       testo dato alle stampe e che ha avuto il Patrocinio del Comune di Itri e della 

       Provincia di Latina.  

   

18 Agosto 2004

 Al Termine delle manifestazioni estive di ITRIARTE, la direzione artistica ed organizzativa mi ha fatto pervenire il seguente comunicato stampa che ben volentieri pubblico.  

 

Si sono spenti da un giorno appena i riflettori dei palcoscenici di ItriArte
e già se ne avverte la mancanza. La rassegna di teatro, musica, danza,
eventi che per oltre 20 giorni ha visto impegnate otto persone di staff, tre
tecnici, e diversi abitanti di Sant'Angelo (Borgo medioevale in cui il
Castello è inserito) divenuti mascotte e beniamini della piccola famiglia
Itriarte, manca a tutti. Manca al paese, ai turisti, ai visitatori, al
pubblico  di appassionati di musica teatro danza video, che si chiede : ...E
stasera che succede?... Ma l'anno prossimo ci vedremo di nuovo?... ma certo
che ci vedremo di nuovo. Stiamo già lavorando per la prossima stagione. Ci
sarà il premio Fra Diavolo per il teatro, per la musica, per il cinema, per
la tivvù. E poi concerti, danza, teatro d'autore e d'attore, video, ed una
serata per i piccoli che quest'anno è mancata.
Al di la dei buoni propositi per la prossima edizione, ItriArte chiude con
un bilancio di 20 spettacoli, 4000 spettatori circa, 1500 visitatori al
Castello.
ItriArte è una rassegna di proposte di qualità che non ha inseguito nomi ed
artisti televisivi. La proposta ItriArte apre al teatro, alla musica, alla
danza, al video di qualità offrendo  ad artisti bravi magari non ancora
conosciutissimi, una vetrina, una possibilità di incontro e confronto, un
palcoscenico che nulla cedendo alla massificazione delle rassegne estive, si
propone quasi come cartellone, come stagione teatrale all'aperto. ItriArte
vuole essere una rassegna  organica per un'estate all'insegna di spettacoli
di qualità e divertimento in una cornice a dir poco suggestiva e
straordinaria. Il binomio cultura- turismo già da questa prima e
sperimentale edizione, finalmente ha trovato un punto di riferimento. C'è da
lavorare tantissimo ed il solco è stato appena tracciato. Il castello di
Itri il contenitore, ItriArte il contenuto, il turismo culturale
l'obbiettivo.
La proposta qualitativa degli spettacoli è stata giudicata dal pubblico
eccellente. Diversi artisti sono in cartellone in manifestazioni di portata
internazionale ( Vincenzo Pirrotta che ha portato il suo 'ngnanzou è alla
Biennale di Venezia e Mario Stefano Pietrodarchi Al Ravello festival ).
La varietà degli spettacoli ha accontentato i gusti e le esigenze di un
pubblico variegato ed eterogeneo.
Manca al paese intero, l'avviso acustico dei fuochi d'artificio, che
puntualmente, dalla terrazza belvedere annunciava l'inizio della serata. Al
Castello ItriArte  si stava bene ed oltre gli spettacoli,  nei momenti di
pre e dopo teatro, si incontravano gli amici, si godeva del fresco della
sera, si guardavano le stelle, si intrecciavano nuove amicizie, qualche
flirt estivo e la voglia di rincontrarsi il prossimo anno.
Siamo veramente soddisfatti del lavoro e dei risultati ottenuti e non
vediamo l'ora di ricominciare.
Grazie a voi tutti per l'attenzione dedicataci.


Mario Crasto de Stefano   Pasquale Valentino

 

 

GRAN VARIETA’

il 14 Agosto al castello medievale di ITRI

GENNARO CANNAVACCIUOLO

 

Erede della grande scuola teatrale napoletana, attore, cantante,
cabarettista, fantasista di straordinaria versatilità e comunicativa,
Gennaro Cannavacciuolo, con questo spettacolo dal titolo "Gran Varietà... il
peccatoeroticoumoristico nella canzone d'epoca, rispolvera il repertorio
della ribalta minore degli anni venti, recuperando con spirito arguto e
ironico, le canzoni dell'avanspettacolo e del caffè concerto. In questo
recital con Patrizia Troiani al pianoforte, lo spettacolo impagina canzoni
tipiche di quel teatro popolare per soli adulti, in cui il doppio senso,
l'allusione licenziosa, la macchietta, la porno caricatura mai volgare,
divertivano platee di soli uomini in panciotto e papillon con damine
impiumate. Il pubblico d’oggi scopre così come ridevano i nostri nonni e le
cose che facevano ridere allora, ancora oggi funzionano.
Dell'interprete si può dire che tra un’ apparizione Rai con Paolo Limiti e
varie presenze in svariati show, ha girato l'Europa (a Parigi e Berlino è
famosissimo) interpretando ruoli brillanti e/o drammatici in diversi
Musical, genere nel quale primeggia. La scorsa stagione ha interpretato al
fianco di Geppj Gleieses " le cinque rose di Jennifer" testo storico del
teatro contemporaneo del compianto Annibale Ruccello.

 

 

4 Agosto 2004 - Aggiornamento spettacoli ITRIARTE dal 5  al 14 Agosto2004; a seguire la motivazione, a cura di Pasquale Valentino, del "Premio Fra Diavolo" I edizione assegnato al giornalista televisivo Gianni Ippoliti: 

 

                                                   05/08                                                            

                                                                            itiner@rte

                                                              Alessandra Borgia

                                            “Napoli...profumi di donne”

Scene e costumi

Annalisa Ciaramella

 ingresso € 5,00

 

                                                  06/07                                                           

                                                                           serata speciale                                               

Premio Fra Diavolo

“ I Briganti della Tivvù “

I° Edizione a

Gianni Ippoliti

 

     Teatro Giovane & Compagnia Finti Confini

   Pasquale Valentino

“ Parole e musica per vicoli e città di mare”

da Raffaele Viviani

arrangiamenti di Giovanni D’Angelo

                                     Ingresso € 10,00                                     

 

 

                                                07/07                                                        

Compagnia Frontinsterion

Vincenzo Pirrotta

 “ ‘Ngnanzù “

 Cunti di e con Vincenzo Pirrotta

con

Nenzj Lombardo, Mario Spolidoro

ingresso € 5,00

                                                                  

 

                                                     08/08                                                            

Tunnel Produzioni

dal programma Rai “uno di Noi”

I Ditelo Voi

     ingresso € 10,0                

 

       09/08            

 

  Circuito Danza Lazio

MDAProduzioni Danza / Progetto Odisseo

 

“delle Donne e della Rimembranza”

 ideazione e coreografia di

                                                           Aurelio Gatti

      Ingresso € 5,00

 

 

                                          10/08                                            

ETC

Serena Bennato

“ Sola in casa “

di Dino Buzzati

Coordinamento Artistico Mico Galdieri

   ingresso € 5,00

 

11/08

Tunnel Produzioni

Direttamente  da Bulldozer

Paolo  Caiazzo

Tonino Cardamone... ‘a capa mia non è buona...

Ingresso € 10,00

 

12/08

Diaphonia Quintet

Jazz  Concert

Carmine Saveriano sax, Paolo Granata chitarra,

Fabio Fusco tastiere, Claudio Campedello contrabasso,

Alessandro Blasi batteria.

            Ingresso libero

 

 

                                                        13/08                                                             

Sala Ferrari

Mario Stefano Pietrodarchi

“Recital per fisarmonica e... tango per due”

al pianoforte Andrea Di Paolo

                                                                                                        ingresso € 5,00

 

                                                                                   14/08                                                                               14/08                                                                               

  Gennaro Cannavacciuolo

 “ Gran Varietà ”

Il peccatoeroticoumoristico nella canzone dell’epoca

al pianoforte Patrizia Troiani

ingresso € 5,00

 

 

ITRIARTE

PREMIO FRA DIAVOLO 2004

PREMIO “BRIGANTE DELLA TIVVU’

A GIANNI IPPOLITI.

 

 

 

Motivazione del Premio.

 

Per i suoi irrituali interventi e ideazioni giornalistiche che con puntuale intelligenza depredano sprazzi e spazi di singolare ironia ad un palinsesto televisivo sempre più omologato ed eguale a se stesso. Un vero brigante della più importante “via” di comunicazione che oggi è rappresentata dall’etere televisivo.

Così come Fra Diavolo, che 200 anni or sono sull’Appia Antica, importante via di comunicazione dell’epoca, depredava scampoli di ricchezze a chi passando di lì ne trasferiva ingenti destinate solo a pochi, Ippoliti depreda ricchezza intellettuale che con  ironia ridistribuisce.

Il brigantaggio occupa un posto marginale nella storia ufficiale e le gesta dei suoi protagonisti sono affidate alla leggenda ed alla fantasia popolare, più che alla storiografia ufficiale.

Ad Itri, con l’apertura del Museo del Brigantaggio, si è voluto ridare dignità e riscrivere verità su questo pezzo di storia italiana.

Chi può dire che non sia così anche nella storia della televisione ufficiale, dove trasmissioni di grande qualità culturale e stimolo critico vengono spesso trascurate e abbandonate, se non addirittura censurate in favore di un palinsesto piatto e acritico????????!!!!!!!!!

 

 

 

 

  

                                                                          

 

 

 

ITRI 26 Luglio 2004  

 

 Programma e note a  cura  della "Comunità Giovanile di Itri", in occasione della rassegna 

"Cinema al castello" 

 

 

  

 

 

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA

AL CASTELLO MEDIEVALE DI ITRI (LT)

ORGANIZZA: COMUNITA’ GIOVANILE “CONOSCI TE STESSO

PATROCINATA DALLA REGIONE LAZIO E DAL COMUNE DI ITRI

 

Immortali mortali, mortali immortali, viventi la loro vita e morienti la loro vita.

Frammento riferito a Eraclito l’Oscuro

 

DE AMERICA

IL PRIMO AMORE E IL PRIMO ODIO

 

«The horror! The horror!» Questo l’ultimo urlo spirato dal Mistah Kurtz prima di morire, urlato in faccia ai suoi fantasmi e alle sue visioni: «The horror! The horror!» Suonano proprio così le parole finali soffiate dall’agente dell’avorio Kurtz in Heart of Darkness (Cuore di tenebra), libro essenziale di Conrad, racconto che ha anche ispirato la struttura intima del mitico film di Francis Ford Coppola: Apocalypse Now.

Ora, memori di tale ORRORE, per entrare nel merito della rassegna, la volontà principale sottesa a questo nostro florilegio sul cinema americano, fatto di troppe dolorose esclusioni che di film inclusi, è quella di ripercorrere, senza pregiudizi o frenesie moralizzatrici, le scaturigini profonde della cultura – sarebbe forse meglio dire le culture –  degli Stati Uniti d’America che poi in fondo in fondo sono anche le radici comuni di tutti noi i quali bene o male ci professiamo occidentali. Riprendendo il titolo di un romanzo tra i più importanti del ‘900: Viaggio al termine della notte, scritto dal medico dei poveri Céline, scrittore maledetto più che mai, accusato di collaborazionismo, anche noi umilmente in un più corto viaggio di celluloide, ci proponiamo d’attraversare il nostro ambiguo presente denso di complessità, contraddizioni, inquietudini, a partire proprio dall’epicentro reale d’ogni benessere e d’ogni malessere: gli USA. Con gli stessi toni violenti e violentati con cui il romanziere francese svela all’umanità demotivata quel profetico inferno dei paradossi e degli orrori proliferati nel secolo scorso: guerre mondiali, totalitarismi d’ogni sorta, campi di concentramento e gulag per lo sterminio programmato dell’uomo sull’uomo, industrializzazione e mercificazione sfrenate, emigrazioni di massa, sovraffollamento incontrollato etc., così anche NOI vorremmo svegliare chi ancora se la dorme con indifferenza o fa “orecchie di mercante” riguardo tutto ciò lo circonda, assopito tranquillamente in poltrona, ipnotizzato dallo zuccherino-barbiturico pubblicitario elargito per l’addomesticamento generale alle trivialità, al cattivo gusto, all’imbecillità, continuando pacifico ad applaudire o a ridere al comando filonazista d’una televisione tanto per fare un esempio, (sia pubblica che privata), sempre più commerciale, monotematica, mortificante, campo di sterminio dell’intelligenza, della critica e della sensibilità. Allora questo nostro tentativo contro-televisivo di viaggio al termine della notte attraverso la straordinaria allegoria del cinema americano ci porta dritti dritti nelle viscere dell’inquietudine contemporanea che in un modo o nell’altro sono le interiora stesse del disagio culturale-politico-economico-sociale-militare planetario, nelle quali tentiamo di orientare le nostre vite irrequiete, scisse tra l’angoscia neo-apocalittica della distruzione nucleare, l’inquinamento globale, terrorismi corporali, psicologici e spirituali ad ogni angolo della terra, proprio questa nostra terra destinata all’autodistruzione sul cui avvenire poggia ben salda la bandiera che Hitler c’ha ficcato sopra a sfregio: “QUESTO MONDO, CHE HITLER C’HA LASCIATO IN EREDITA’ A TUTTI NOI…E’ QUESTA LA SUA UNICA, GRANDE VITTORIA”, come recitava la voce fuori campo nel potente lavoro di Syberberg: Hitler, un film dalla Germania.

Insomma anche questo e molto di più o di meno (dipende dal punto di svista) è l’America, cioè siamo noi: I VIVI MORENTI, la nostra anima abissale, il mondo intero, l’atmosfera che respiriamo e che ci rende così insoddisfatti, la quale dovrebbe emergere abbastanza verosimilmente nella boccata d’aria o di smog (anche questo dipende dai punti di svista) dei film che ci proponiamo di far respirare anche a chi, vuoi per apatia e per faciloneria di giudizio, vuoi per superficialità o per il solito “quieto vivere”, non ne ha nemmeno un’idea sommaria e un minimo sentore, moltiplicando ancor più l’oziosa schiera dei famosi Dormienti cui si riferiva Eraclito, o Zombie invece a cui ci riferiamo noi.

E’ dunque nel telescopio e nel microscopio di questa Nazione a stelle e strisce, che vorremmo invitare tutti voi a gettare un’occhiata, per scrutare la sua grandezza e piccolezza infinite; osserverete così ancora meglio la nostra di realtà più prossima e condizione umana, infime o illimitate che siano. Perché poi ne siamo convinti: nella Periferia è il Centro...mirare la via lattea (a strisce di stelle pure questa), per comprendere le proprie miserie e glorie quotidiane, dalla provincia americanissima tipo Spoon River sperduta nel New England di certi adolescenti morti prima ancora di nascere, a certa “gioventù” itrana, straziata da una partita di calcetto la sera qualche tiretto di coca quando capita, una sistemazione di lavoro a vita, magari comunale, un metter su famiglia, prolificando sempre più mostri bifolchi di padre in figlio e più pettegolezzi da bar diffusi a sfascio tanto per dar fiato alla bocca, solo per amor di zizzania e ancora tanta, tanta, tanta ignoranza, insensibilità, ipocrisia, visto che l’amore per i libri o il sentimento per una vita più critica, contemplativa, sobria non sanno nemmeno che cosa sia.

A dritta e a manca troppi si sciacquano la bocca, chi professando il sacro verbo del: «Siamo tutti americani!», chi invece al contrario vedendo nell’America la rappresentazione più attendibile del Leviatano. Ma nessuno mai dei due poli che capisce un accidente, troppo presi a rimirarsi l’ombelico, perché nessuno dei due, a dritta e a manca, si fa il minimo scrupolo di approfondire almeno un po’ quella miniera piena zeppa di buie minacce e pietre preziose che proprio l’America è, quell’infinito Cuore di Tenebra stracolmo indistintamente d’amore e d’odio, di bene e male, di piacere e dolore, con tutte le sue contraddizioni irrisolvibili ma stimolanti, le quali tuttavia non saranno altro che una metafora come dicevamo, forse la più credibile ed enigmatica della nuda vita di noi tutti, post-moderni e post-tutto oramai.

Questo è proprio ciò che vogliamo omaggiare, la pluralità preziosa dei contrasti, e la differenza, presentando l’America così come la vedono gli stessi americani, senza troppi compromessi di commercio, quei filtri patinati e gl’effettacci speciali tipici dei prodotti ben confezionati, utili ad ogni uso e consumo, efficaci per tutte le morali e le emozioni i gusti e i mercati, è vero ma in fondo inutili, vuoti d’anima, banali prodotti USA e getta, fasullo intrattenimento per masse super-controllate e ben paganti. L’America in quanto Vita per capirci, in tutte le sue contraddizioni più estreme, struggenti e feconde. L’Amerika vista tuttavia col nostro sguardo europeo, quella di Kafka per intenderci, e come quest’ultima anch’essa, la vera America, incompiuta, minacciosa, grande Circo-Teatro Naturale dell’Oklahoma o Albergo Occidentale, in cui tutto l’impossibile si avvera, come pure nell’America di Herzog dal quale incominciamo il nostro viaggio dello sguardo emigrante, con l’intenso film: La Ballata di Stroszek, nel quale neppure il possibile si avvererà mai, e l’american dream si polverizza negli sconfinati deserti, praterie e giungle d’asfalto che lo compongono.

Proprio la grande rappresentazione della “realtà” americana, metafora viva e in movimento di questo Grande Paese senza frontiere eppure staccionato di limiti, abbiamo voluto visualizzarla (è proprio il caso di dirlo visto che si tratta di cinema), distillandola in una serie di film di genere: dall’ horror metafisico e iperrealista sulla “dipendenza” come rappresentazione dell’uomo contemporaneo in The Addiction, all’horror sociale, sessantottino sulle radiazioni mortali, cioè viventi, del consumismo, del razzismo, come risposta politica – alla lontana – contro la guerra degli zombie in Vietnam di La Notte dei Morti Viventi, passando per gli orrori di frontiera in quello sporco western lisergico-esistenziale di Dead Man, a un’altra specie di western, il road-movie lirico Straight Story, meravigliosa glorificazione del paesaggio americano da parte di Lybch, il regista di Twin Peaks che pure con questo film compone un accorato affresco sulla vecchiaia, la provincia, gli affetti e i legami d’un America segreta, lontana dai riflettori, più vera e intensa che mai, o ancora attraverso Freaks, commovente film circense degli anni trenta sui fenomeni da baraccone (gli anormali o i normali?), anti-hollywoodiano per eccellenza, tra le più sincere, sublimi parabole dell’intera storia del cinema mondiale, rappresentazione insuperabile sull’ominide che noi tutti ancora continuiamo ad essere, a dispetto di millenni d’evoluzione. Oppure Americani, quei mostri di normalità stavolta (sono solo agenti immobiliari), interpretati dai grandiosi Jack Lemmon e Al Pacino in un superbo stato di grazia. Andando sempre più avanti, senza paura di scottarsi col fuoco della verosimiglianza, penetreremo e ci lasceremo penetrare dal cinema adolescenziale formato anti-famiglia di Elephant (lo sguardo dei ragazzi è il nostro stesso sguardo, un quasi documentaristico punto di vista sulla strage alla scuola di Columbine nel 1999, quando due studenti decisero di massacrare altri studenti e professori), o Ken Park (disturbato ma assai realistico mosaico sulla vita di provincia dei ragazzetti americani, in cerca della propria identità mentale-sessuale, vittime o carnefici di famiglie ancora più sradicate e in cerca anche loro, più degli stessi figli, di una propria identità), approdando agli scenari d’utopie rovesciate alla Orwell dei vari Crash e Brazil., non più solo visioni futuribili e fantascientifiche in quanto oramai la morbosa realtà presente allo sguardo di tutti nello specchio deformato di tv e giornali, surclassa di gran lunga la loro finzione filmica.

Finiamo dunque con una frase a effetto, visto che così abbiamo iniziato, ancora con le parole di Mistah Kurtz, disertore e divinità sacrificale d’Apocalypse Now, interpretato magistralmente da Marlon Brando, Il Padrino del cinema mondiale, al quale l’intera rassegna è dedicata…Assieme a lui, anche noi urleremo a squarciagola la nostra breve ma immensa verità:

BISOGNA ESSERE LIBERI DALLE OPINIONI…BISOGNA ESSERE  LIBERI ANCHE DALLA PROPRIA!”

e la scagliamo nei vostri e nostri occhi-sbarrati-chiusi (Eyes-Wide-Shut), con questa manciata di semplicissimi e puri films visioni dell’uomo/visioni del mondo.

 

ITRIGIOVANE I ANNO: CINEMA AL CASTELLO

 

…DISEASE AMERIKA…

 

NELLE VISCERE DELL’INQUIETUDINE.

VIAGGIO AL TERMINE DELLA NOTTE DEI VIVI MORENTI, ATTRAVERSO IL CINEMA STATUNITENSE.

- A MARLON “IL SELVAGGIO” -

 

17/07 LA BALLATA DI STROSZEK, W. Herzog (1974) presenta: Peter Schneider scrittore

sceneggiatore

23/07 FREAKS, T. Browning (1935) + AMERICANI, J. Foley (1992)

28/07 ELEPHANT, G. V. Sant (2003)

 

05/08 CRASH, D. Cronemberg (1996) presenta: Bruno Roberti (professore Università della Calabria, redattore

Filmcritica)

12/08 KEN PARK, L. Clark (2003)

 

18/08 STRAIGHT STORY (UNA STORIA VERA), D. Lynch (1999) presenta suo ultimo libro su David Lynch, Daniele Dottorini prof. Nuct di Roma, critico cinematografico Filmcritica

 

25/08 LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI, G. A. Romero (1968) presenta Fabio Melelli (giornalista, scrittore)

01/09 DEAD MAN, J. Jarmush (1999) presenta Andrea Fioravanti professore liceo classico, collaboratore cattedra Filosofia della Storia - Perugia, organizzatore eventi culturali.

08/09 BRAZIL,  T. Gilliam (1985)

15/09 THE ADDICTION, A. Ferrara (1995) presenta Edoardo Bruno direttore Filmcritica

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Itri 25 luglio 2004

 

                                ITRIARTE  

 

Prende il via questa sera alle 21,30, la rassegna di TeatroMusicaDanzaEventi, che caratterizzerà  l’estate culturale Itrana. Alla serata inaugurale saranno presenti il sindaco di Itri Giovanni Agresti, l’Assessore alla Cultura Raffaele Mancini e autorità della Provincia Pontina. Mario Crasto De Stefano e Pasquale Valentino, responsabili della direzione artistica e organizzativa dell’evento, hanno illustrato venerdi 23 giugno, presso la sala Loffredo della Provincia, le manifestazioni di questo scorcio d’estate ad Itri a partire da oggi, fino al 15 agosto.  Gianni Ippoliti, impossibilitato a partecipare alla conferenza stampa ma sicuro mattatore dell’estate Itrana, quando il 6 agosto, sarà presente a Itri per ritirare il Premio Fra’ Diavolo : “I Briganti della TV”, ha inviato un video spiegando i motivi della sua assenza e la soddisfazione per l’assegnazione del premio alla sua prima edizione.

Aprirà la rassegna di spettacoli, questa sera alle ore 21,30 …Nella rocca dei sogni… regia di Pasquale Valentino, con voci, suoni, corpi e suggestioni tra le mura, nello scenario suggestivo del castello medievale.

 Ventidue serate che vedranno il restaurato maniero al centro dell’attenzione culturale di questa estate. Tra gli  appuntamenti da citare: il 4 agosto,  il “Gran Galà Pro Fao” che rientra nel progetto Telefood, per la raccolta di fondi che saranno devoluti alla Fao: il Comune di Itri, ha sottoscritto un protocollo d’intesa con il prestigioso organismo internazionale il  30 marzo di quest’ anno. (articolo tra le news)

L’8  agosto appuntamento con i cabarettisti “ I Ditelo voi” dal programma televisivo “Uno di Noi” di Gianni Morandi ed il giorno  14 agosto Gran Varietà con Gennaro Cannavacciuolo.

 Cinema d’autore, in contemporanea, sulla terrazza del castello a cura della Comunità Giovanile di Itri.

Tutti i giorni, sarà possibile visitare il castello dalle 19.00 alle 22.00.

Di seguito è riportata la brochure con gli appuntamenti serali da oggi al 15 di Agosto.(P.P.) 

   

 

 

 

 29 giugno 2004 - LA SANTITA’, OGGI, ricordando la Serva di Dio Luigina Sinapi.

È l'importante convegno ecclesiale organizzato ad Itri  domenica 4 luglio alle ore 18,00 presso la Parrocchia di S. Maria Maggiore, dall’"Associazione culturale Maria SS. della Civita"con la presenza del Cardinale José Sarajva Martins, Prefetto della congregazione per le Cause dei Santi

La Sinapi, nata ad Itri l’8 settembre del 1916, vergine secolare è morta a Roma il 17 aprile del 1978. La data del 4 luglio, scelta dall’Associazione, rappresenta un importante appuntamento per la comunità Itrana; è il giorno in cui è esposto, da tempo immemorabile il gonfalone in Piazza Incoronazione che annuncia  la festività della Venerata Patrona di Itri, Maria SS. della Civita.  

Il convegno, richiamerà certamente l’interesse di tutti i fedeli Itrani; essi sperano che la causa di beatificazione per Luigina Sinapi possa concludersi positivamente e vederla così innalzata agli onori degli altari. L’editto pubblicato nel novembre del 2003, dal Vicariato di Roma, porta tra l’altro la seguente motivazione: ” volle offrire una chiara testimonianza di fede, stilando il suo programma di vita nel motto “Soffrire e Offrire” al Signore come “Vittima” per la salvezza della chiesa, del Papa e dei sacerdoti, verso i quali lei mostrava grande sensibilità”.   Il 26 marzo di quest’anno presso lo stesso Vicariato, si è ufficialmente aperta la fase diocesana del processo di beatificazione per Luigina Sinapi, alla presenza delle comunità parrocchiali di Itri, dei rispettivi parroci e del sindaco Giovanni Agresti.

Il Cardinale Camillo Ruini, durante la cerimonia, ha dichiarato: ”è uno stimolo a seguire il Signore sulla via della croce che conduce alla Pasqua”. Martoriata dalle sofferenze, Luigina Sinapi, era in unione spirituale con il Santo di Pietralcina, Padre Pio. Più volte le apparve la Madonna, la quale le annunciò l’elezione al soglio di Pietro, di Papa Pio XII.

Apertura dei lavori del convegno, con i saluti del Parroco di S. Maria Maggiore, Padre Giovanni Giorgi; del Sindaco Giovanni Agresti e dell’Assessore alla Cultura di Itri, Raffaele Mancini. Interverranno, successivamente, il Cardinale Martins; Luigina Di Liegro responsabile della Fondazione Luigi Di Liegro ed il giornalista del TG UNO Davide Sassoli. Il coordinamento dei lavori, come già avvenuto in passato per importanti convegni, organizzati dall’Associazione Maria SS. della Civita, sarà svolto da Orazio La Rocca, Presidente dell’Associazione stessa e vaticanista del quotidiano la Rapubblica. 

 

 

ITRI

FESTIVITA' PATRONALE

 

 

Cari Fedeli,

ritornano con gioia le feste patronali della Madonna della Civita, Madre e Regina delle nostre terre. In questi giorni dal più profondo del nostro cuore salgano a Lei le invocazioni e le preghiere di pace per noi stessi, per le nostre famiglie, per la nostra città e per il mondo intero. Impegniamoci a far posto al Signore, per intercessione di Maria "la serva del Signore" affinché si compia il "disarmo dei cuori", condizione indispensabile al conseguimento della vera pace.

O Vergine Maria della Civita benedici le nostre famiglie, i nostri giovani. Ti raccomandiamo tutti coloro che soffrono, i poveri, i malati, gli emarginati. Allontana da noi ogni discordia, donaci la gioia di amare. Aumenta in noi il desiderio di bontà, di comprensione e di fiducia nel Signore. Dona al mondo la pace, fondata sulla giustizia, nella libertà e nell'amore.

È con questi sentimenti che anche quest'anno vogliamo stringerci intorno a Lei e festeggiarla degnamente.

 

 

DOMENICA 4 LUGLIO

ore 18.00: S. Messa

ore 18,30: Convegno: "la Santità, oggi"

A cura dell'Associazione "Maria SS.ma della Civita" ore 20,30: Esposizione del Gonfalone in Piazza Incoronazione.

SABATO 17 LUGLIO

ore 19.00: S. Messa solenne, animata dal Coro Polifonico "Mater Domini". ore 20.00: "Vergine Madre": Concerto di canti mariani eseguito dal Coro Polifonico "Mater Domini" della Parrocchia S. Maria a Fiume in Ceccano (FR).

11-19 LUGLIO

Solenne Novenario predicato da P.  Giulio Mezzacapo, Passionista.

ore 07,30: S. Messa con omelia

ore 09,30: S. Messa con omelia

ore 18,30: S. Rosario, Vespri solenni, S. Messa e catechesi mariana

ore 21,00 - 24,00: Esposizione di Gesù Eucaristia. Adorazione e preghiera silenziosa.

DOMENICA 18  LUGLIO

ore 19,00: S. Messa solenne concelebrata dai novelli sacerdoti passionisti: P. Erasmo Sebastiano e P. Gianluca Zanni.

Partecipano i fanciulli e i ragazzi delle due parrocchie della città,

in particolar modo coloro che hanno celebrato la Prima Comunione e la Cresima. 

ore 20,00: Piazza Annunziata: Festa per i fanciulli e i ragazzi.

LUNEDÌ 19 LUGLIO - Giornata dell'Ammalato

In mattinata: visita e comunione agli infermi.

ore 19.00: S. Messa con Unzione degli infermi.

ore 20,00: Posa in trono del Busto Argenteo della Madonna della Civita.Preghiere e canti tradizionali alla Vergine. ore 21,30: Liturgia Penitenziale. I sacerdoti sono a disposizione per le confessioni dei fedeli.  

MARTEDÌ 20 LUGLIO

ore 07,30 - 09,00 -11,30 - 18,00 -19,00:   SS. Messe. ore 09,00: Concelebrazione Eucaristica presieduta da don Mario Mancini con la partecipazione dei parroci e dei sacerdoti nativi di Itri

ore 10,00: Processione col Busto Argenteo al Comune.

Preghiera alla Vergine del Primo Cittadino e omaggio floreale della città alla Madonna della Civita.

ore 20,00: Processione Eucaristica.

ore 2130: Piazza Incoronazione:    CHATTANOOGA in Concerto (omaggio a Carosone)

                                 MERCOLEDÌ 21 LUGLIO - Festa Liturgica

ore 06,30 - 07,30 - 08,30 -10,30 -11,30 -18,00 - 19,00: SS. Messe 

ore 08,30: Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da P. Antonio Rungi, superiore provinciale passionista. 

ore 09,30: Solenne processione per le vie della Città. 

ore 12,30: Supplica alla Madonna della Civita. 

ore 21,30: Piazza Incoronazione:

Grande Orchestra Sinfonica Russa di Ihjevsk (70 elementi)

coro lirico del teatro dell'Opera Rumena di Craiova (50 elementi)  

n. 4 cantanti solisti  

Direttore: M° Leonardo Quadrini.

GIOVEDÌ 22 LUGLIO

- Giornata conclusiva e affidamento alla Vergine

ore 07,30 - 09,00 -11,30 -18,00 -19,00: SS. Messe.

ore 09,00: Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da

S.E. Rev.ma Mons. Pierluigi Mazzoni, Arcivescovo diocesano. 

ore 10,00: Processione col Busto Argenteo al Comune. Saluto della Città.

ore 19,00: S. Messa dell'Emigrante, presieduta da P. Augusto Matrullo, passionista.

Omaggio floreale alla Vergine da parte delle donne che portano il nome di Civita o di Maria Civita

ore 22,00: Piazza Incoronazione:    SILVIA MEZZANOTTE in Concerto                                              (già Cantante dei MATÌA BAZAR)

                   ore 24,00: Via Civita Farnese:

Spettacolo pirotecnico a cura della Ditta Raffaele Fireworks da Tivoli (RM) 

ore 00,30: Reposizione del Busto Argenteo della Madonna della Civita nella sua                 Cappella. Preghiere e canti tradizionali alla Vergine.

                   DOMENICA 25 LUGLIO - Maria SS. della Civita e Luigina Sinapi

al Santuario.

ore 19,00: S. Messa per la glorificazione della Serva di Dio Luigina Sinapi.

Visto si approva, Gaeta 11 Giugno 2004

Sac. Antonio De Meo

Vicario Generale

 

 

 

 

 

27 giugno 2004 - ITRI – Apertura dell’Estate Itrana

  In occasione della seconda edizione di "Libri sulla Cresta dell'Onda", il 29 giugno alle ore 21.15 presso il Castello Medievale di Itri, Maurizio Costanzo, presenterà “Chi mi credo di essere” ultima fatica letteraria edita dalla Mondadori per la collana ”Ingrandimenti”.                                                                          

L’importante manifestazione, ideata lo scorso anno dall’Assessore alla Cultura del Comune di Itri, Raffaele Mancini e inserita nel programma dell’Estate Itrana”, inaugurò di fatto, con Luciano De Crescenzo, il parziale restauro del castello medievale. Dopo il successo riscosso dallo scrittore napoletano, decretato dal pubblico che  affollò la “Cavea” del castello, sarà appunto il popolare presentatore di Mediaset,  a raccontare tutto quello che avremmo voluto sapere di lui, con il libro “Chi mi credo di essere”. Una sorta di confessione: uno sfogo da parte di  Costanzo che racconta i personaggi della vita politica, dello spettacolo, da lui conosciuti durante la lunga carriera artistica.

E sarà questo un doppio avvenimento per Itri, perché i lavori di restauro del  castello sono definitivamente terminati e lo stesso sarà presto visitabile anche nella parte del camminamento di ronda e della torre circolare, cosiddetta del coccodrillo. Il castello, la cui gestione è stata affidata alla Pro Loco di Itri, ospiterà questa estate numerose manifestazioni, promosse dall’Assessorato alla Cultura,  che si preannunciano di grande interesse culturale. 

 

 

ITRI19 maggio 2004-60° della “Liberazione”.      

 

    

  Il tempo, lenisce le ferite dell’anima. Il ricordo di quei giorni, però, è rimasto indelebile. Lui, memoria storica di quei giorni del ‘44, scuote il capo mentre gli dico delle guerre che insanguinano il mondo, e dei tanti morti tra i civili e i soldati: “Come allora, Dio ne scampi!”

   Da oltre vent’anni il mondo è sconvolto da guerre di religione, pulizie etniche, attentati. I media dilagano con immagini e numero di morti: si è perso il conto!  Il terrorismo, da ultimo, alimenta odio e  violenza. Non si capisce perché e cosa li spinga a tanta follia. Si combatte ovunque. Una voce, al di sopra delle parti, debole all’apparenza, invoca pace in nome di un Dio comune, fin’ora inascoltata: quella del Papa.

  C’è chi vuole esportare democrazia e chi non sa che farsene, perché mai conosciuta. Noi la democrazia la volemmo, e bisogna ricordare! L’Italia tutta lo ha fatto da poco, celebrando il 60° della liberazione.

   La “Liberazione” di Itri: ricorro alla  memoria di un Itrano. “Niente nome”, dice scuotendo il capo, mentre gli spiego il motivo: una smorfia  si staglia sul volto forte e rugoso, con gli occhi fissi nel vuoto a scrutare nel passato; ha gli occhi lucidi.

  E’il ricordo, di chi visse nell’angoscia e di stenti i mesi bui che precedettero l’arrivo degli “Alleati”. Gli chiedo di raccontare, lo fa senza enfasi:

  “Fummo felici nel vederli, anche se avevamo conosciuto a nostre spese, la forza distruttrice delle fortezze volanti e dei cannoni delle navi al largo di Gaeta che avevano seminato morte e distrutto buona parte delle nostre case. Li vedemmo arrivare la mattina del 19 maggio del ’44; erano i soldati dell’88a divisione del II Corpo d’Armata U.S., ma questo lo sapemmo dopo, gli americani giunsero ad Itri seguendo l’Appia, con i tedeschi in fuga, alcuni dei quali fatti prigionieri nei pressi della stazione ferroviaria. Li accogliemmo festosi, come una liberazione. Liberazione da tutto- prosegue- dai tedeschi, dalla fame, dal vivere in una condizione più simile alle bestie che agli esseri umani.”

   Annuisco. Liberatori sì, gli dico, non certo quelli che, superato sugli Aurunci i tedeschi, facendoli letteralmente a pezzi, scesero a valle dando inizio ad un saccheggio senza precedenti. Furono due settimane di terrore e di nefandezze ai danni delle donne di Esperia, Ausonia, Campodimele e successivamente Lenola. Annuisce e non parla. Brucia ancora quel ricordo.

   E’ storia ormai: truppe feroci i “goumiers” marocchini ed algerini del corpo di spedizione francese sulle cui “gesta” si è voluto stendere un pietoso velo. Per pietà? E’ da credere più per vergogna! Violenze inaudite che il gen.le Juin, loro comandante, si è ben guardato di ricordare nelle sue memorie!

  Opportuno e coraggioso, invece, è stato il libro di Aldo Lisetti: “Silenzi di Guerra- Campodimele 1943/44” ed. Alges –2003, nel denunciare i disastri che procurarono le orde marocchine ed algerine al loro passaggio nel Lazio meridionale, specie a Campodimele; ferite aperte nella memoria e non solo, difficilmente cancellabili. Centosessantadue di loro sono sepolti con il loro fardello di colpe in località Taverna di Campodimele, un cippo cadente  ricorda la storia terribile di quei giorni.

 La guerra! Come tutte le guerre è offesa alle coscienze, all’intelligenza dell’ uomo.

    E il ’40 segnò la vita dei nostri padri, chiamati a combattere contro “nemici” che non lo erano. Ma che lo divennero per le scelte di chi ci governava, sicuro dell’ombrello protettivo del nazionalsocialismo.

   Oggi  ricordiamo quei morti, i sacrifici dei sopravissuti e i momenti della liberazione, tutti, vittime di una guerra infame.    

   Quanto è successo, non è bastato! Al dramma che il mondo sta vivendo, se n’è aggiunto un’ altro: quello psicologico che condiziona la nostra vita tutti i giorni, ponendo confini ristretti al nostro futuro, al futuro dei nostri figli.

   La guerra a colori in TV!

Annuisce il mio interlocutore; parco di parole ma svelto nel recepire: l’esperienza degli anni!  Scene terrificanti di corpi straziati, di bambini che imbracciano armi, di madri che corrono disperate con i figli stretti al petto, tra macerie e blindati che vomitano morte: come se niente fosse! Immagini, che passano e ripassano sul piccolo schermo, davanti ai nostri occhi -e dei piccoli- a tutte le ore del giorno. Si resta attoniti. 

Dicono che è informazione. E’ vero! Però fa rima con assuefazione: quando finirà? E il terrorismo sarà  sconfitto?

  “E’ l’augurio di tutti quelli di buona volontà” dice il mio interlocutore. Torno alla microstoria, la nostra: una medaglia di bronzo al valor civile nel lontano 1961, fu il riconoscimento di un paese ridotto in macerie, colpito da una valanga di bombe e di proiettili, dal dicembre del 43 fino al 18 maggio del 1944, rovesciati su Itri da aerei e artiglierie navali al largo del tirreno, per snidare un distaccamento di soldati tedeschi che vi si era acquartierato. Morirono in 106; 152 gli Itrani che persero la vita sui vari campi di battaglia, tante gli invalidi civili di guerra; numeri che partecipiamo alla “nostra memoria”. Scuote ancora il capo annuendo sconsolato. “ Sono stato fortunato”- mi sussurra -“la Madonna della Civita ci ha messo le mani!” Sul volto, mi è parso di scorgere un tenue sorriso. Che sia di buon augurio per i tempi che stiamo vivendo? Il nostro incontro ha termine, lo saluto stringendogli la mano ruvida e callosa che sa di campi e di duro lavoro.(Pino Pecchia)

            Pubblicato sul mensile: "Il Giornale del Golfo" Gaeta - maggio 2004.

Itri - Come si presentava il Borgo lungo la via C.Farnese il 19.5.44.jpg (110338 byte) Itri - Facciate della chiesa di S. Angelo dopo la guerra.jpg (77319 byte) Soldati americani presso la Stazione di Itri con prigionieri tedeschi.jpg (58259 byte)

 

 

 

 

27 maggio 2004 - La pagina dedicata ai collaboratori si è oggi arricchita di un articolo a firma di Fernando Seconnino, poeta e Direttore del sito culturale fondano "laportella.net". La richiesta di trovare spazio sul mio sito, non poteva che trovarmi entusiasta per due motivi: primo, per l'universalità della poesia di Libero de Libero (di cui pubblico alcune memorie anche di Luigi Muccitelli) secondo perché, pur scrivendo di cose di Itri, sono legato alla mia terra, alla sua cultura, alle sue tradizioni, a quanti -come il poeta de Libero-  con il loro sapere, hanno dato lustro a Fondi. Ringrazio l'amico Seconnino, e nel pubblicare la copertina dei testi di Anna Maria Scarpati - editi nel 2000 e 2003-, mi auguro di poter contribuire a far conoscere l'iniziativa, com'è nell'intento dei due promotori. (P.P.)

 

 

  

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31 Marzo 2004 - La firma del protocollo d’intesa tra la FAO e il Comune di Itri, come previsto, è avvenuta martedì 30 Marzo nella sala consiliare. Sono intervenuti, nell’ordine, il Sindaco di Itri, Giovanni Agresti e per la FAO il Vice-Direttore Generale Ambasciatore Manfredo Incisa di Camerana.

   Moderatore dell’incontro, il giornalista di RAI Internetional, Augusto Milana, nativo di Itri.

 Successivamente, hanno preso la parola: il dott. Majd Chaar, Coordinatore Esecutivo del programma TELEFOOD della FAO, il rappresentante del Rotary Club di Formia,  Nocella e l’Assessore alla Cultura del Comune di Itri Raffaele Mancini.

Presenti il Presidente del Rotary Club dott. Luigi Cardi, il Presidente Prov.le delle ACLI, Salvatore Suprano, il Presidente della Pro-Loco di Itri Camillo Tatta, il Dirigente Scolastico della Scuola Media, Giovanni Costanzo con il Sindaco (CC.RR.) Matteo Lepizzera, e la rappresentante della Scuola dell’Infanzia; presenti, inoltre, le Associazioni di volontariato di Itri (Croce Rossa, Azione Cattolica, Caritas, ERI, Ass.ne Carabinieri in congedo, i rappresentanti dei Rioni cittadini) i vari rappresentanti, intervenendo nel dibattito, hanno espresso il loro apprezzamento per l’iniziativa intrapresa dal sindaco Agresti, offrendo nel contempo la disponibilità, con azioni mirate, alla raccolta di aiuti in favore della FAO, nello spirito del protocollo d’intesa.

A conclusione dei lavori l’Ambasciatore Incisa di Camerana ha ringraziato le autorità di Itri, le Associazioni e quanti, intervenendo, hanno promesso il loro sostegno all’iniziativa, dicendosi convinto che la solidarietà della comunità Itrana avrebbe contribuito a sostenere l’impegno della FAO in favore dei “Paesi Poveri”.  

-Il servizio fotografico è stato curato da: ©DREAM STUDIO Video Production di Itri – dream.studio@tiscali.it  che ringrazio per la collaborazione.

 

FAO-1- Saluto del Sindaco Agresti 1.jpg (106492 byte) FAO-2- Intervento del V. Dir. Manfredo Incisa di Camerana 2.jpg (109707 byte) FAO-3- Firma del Protocollo d'intesa FAO-Comune di Itri 3.jpg (104407 byte) FAO-4- Scambio del Protocollo d'intesa 4.jpg (97419 byte) FAO-5- Il moderatore Augusto Milana 5.jpg (71555 byte)

 

29 Marzo 2004 - Cerimonia di intitolazione di "Piazzale Carabinieri d'Italia", sabato 3 Aprile 2004 a Itri. Il sindaco Giovanni Agresti ha partecipato l'avvenimento alla cittadinanza con il seguente avviso:                                     

Sabato, 3 aprile p.v., l’Amministrazione comunale procederà all’intitolazione del piazzale, antistante la struttura geodetica, ubicato nella villa comunale. L’adozione di dedicazione del piazzale, è stata deliberata favorevolmente da tutti i rappresentanti delle forze politiche, nella seduta del Consiglio comunale del 16.12.2003  atto n° 55. Il luogo prescelto avrà la seguente denominazione: “PIAZZALE CARABINIERI D’ITALIA” e farà parte della toponomastica ufficiale del Comune. In considerazione dei buoni rapporti di collaborazione da sempre esistiti tra le autorità comunali, cittadini e l’Arma dei Carabinieri è stata predisposta per l’occasione, una cerimonia adeguata a dare il giusto risalto all’avvenimento che avrà il seguente svolgimento:

Ore 10,00 -Inaugurazione, in Via dei Sugheri-10, della sede dell’Associazione  

                  Nazionale Carabinieri in congedo di Itri, intitolata ad Antonio Fusco.

     11,00 - Cerimonia di intitolazione “PIAZZALE CARABINIERI D’ITALIA”.

     11,45 - S. Messa celebrata da S.E. Mons. Pierluigi Mazzoni Arcivescovo di

                   Gaeta, nella struttura geodetica all’interno del piazzale.

     12,30 - Concerto della “Fanfara dei Carabinieri”.

Alla cerimonia interverrà il Sen. Mario Palombo, componente la Commissione Difesa del Senato.

  La cittadinanza è invitata ad intervenire.

  Itri, 29 Marzo 2004                                                                

 

26 Marzo 2004 -  Protocollo d’intesa FAO – Comune di Itri - Martedì 30 marzo p.v. presso la sala del Consiglio Comunale, alle ore 16,30, si terrà una cerimonia per la firma di un protocollo d’intesa tra la FAO, l’organismo delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, con sede a Roma, ed il Comune di Itri. Il documento, che si richiama al più generale accordo tra la FAO e l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni d’Italia), permetterà l’avvio di iniziative di educazione allo sviluppo e di solidarietà a sostegno dei progetti mirati all’evoluzione del mondo rurale previsti, in particolare, nell’ambito dei programmi TELEFOOD. L’Intesa sarà firmata per la FAO dal Vice-Direttore Generale Ambasciatore Manfredo Incisa di Camerana e per il Comune di Itri dal Sindaco Giovanni Agresti. Sarà presente il dott. Majd Chaar, Coordinatore Esecutivo del programma TELEFOOD della FAO. L’occasione servirà anche per un confronto tra i rappresentanti degli organismi locali, del mondo della scuola e dell’associazionismo sulle possibili iniziative da avviare.

 

20 febbraio 2004- Sportello Unico per le Attività Produttive e Marketing territoriale.

Il Comune di Itri ha di recente aderito all’associazione -formatasi inizialmente-, tra i Comuni di Sperlonga, Terracina, Fondi, San Felice Circeo, Lenola e Monte San Biagio, cui si sono aggiunti anche, Castelforte, SS. Cosma e Damiano, Spigno Saturnia e Minturno.

Scopo dell’associazione: realizzare un insieme di sportelli per le attività produttive, finanziati con bando Formez 2002.

Il progetto è assistito da IMPRESA INSIEME s.r.l.

La Società, cura le attività di formazione-intervento e consulenza contemplato dal progetto. Sono previsti anche contributi per l’uso di un software applicativo per la gestione on line del servizio e la creazione di un Portale di marketing territoriale "dinamico" per agevolare le decisioni di: insediamenti, svolgimento di pratiche per le autorizzazioni, nonché per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

Venerdì 27 febbraio 2004, alle ore 16,30, è previsto un incontro, presso la Sala Consiliare del Comune di Itri. Saranno presenti: il Sindaco Giovanni Agresti, l’Assessore alle AA. EE. Elena Palazzo e i tecnici di "Impresa Insieme", che presenteranno il "Portale di Marketing territoriale".

Alla riunione sono stati invitati: imprenditori di imprese produttive, commerciali, di servizio ed inoltre, tutti coloro che possono contribuire a qualsiasi titolo a rappresentare al meglio il territorio e supportarne l’attrattiva. Nel corso della riunione saranno toccati i seguenti temi: Servizio SUAP (Strutture e modalità d'uso; Marketing territoriali (struttura e modalità di gestione).

 

©Pino(Giuseppe) Pecchia  

 

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