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(di Fernando Seconnino)
Libero de Libero è stato il più grande poeta fondano, uno tra i più grandi poeti del Novecento italiano, amico di Ungaretti, Quasimodo, Montale, Cardarelli, Bonaviri, Spaziani, Sibilla Aleramo, Sinisgalli, Petroni, Mario Luzi e tanti altri nomi di nota.
Quasimodo, dopo aver ricevuto il premio Nobel,
intervistato dal “Mattino” di Napoli il 15 luglio 1971 da L. Gallo,
affermava “ lo hanno
dato a me, ma avrebbero potuto benissimo darlo a Libero de Libero”,
come leggiamo sul libro di Anna Maria Scarpati “Libero de Libero uomo, poeta,
narratore”.
Libero de Libero non appartiene solo a Fondi o
all’Italia ma al mondo intero.
Ha trasformato la Fondi degli anni trenta culturalmente
assopita in un centro vivo di fermenti culturali che produssero quei nomi che
tutti abbiamo imparato ad amare:
Purificato, de Santis e Dan Danino di Sarra tra i più noti.
È stato, ed ancora
lo è, una fonte d’ispirazione e
guida per tutti i nostri poeti contemporanei.
Un libro di grande merito per capire questo grande uomo ci
viene presentato dalla dottoressa Anna Maria
Scarpati che conobbe de Libero all’età di sedici anni e gli fu
amica fino alla sua morte. Pubblicato nel 2003, edizioni Kappa, “Libero
de Libero, uomo, poeta, narratore”, fa seguito al primo della
stessa autrice “Libero de Libero e la Scuola
Romana”, pubblicato nel 2000, pure molto interessante per chi
voglia conoscere gli ambienti artistici in cui de Libero si muoveva ed i suoi
interessi nella pittura.
A mio parere questi libri sono di grande interesse per
chiunque voglia conoscere intimamente questo poeta.
Da molti anni Anna Maria Scarpati si batte per far
“ritrovare” Libero de Libero; l’autrice fa largamente uso di materiali
originali come i diari in cui de Libero apre la sua anima e mostra lo sfondo
interiore su cui prende forma la sua arte.
La lettura di questi libri mi ha svelato il poeta, che,
sebbene il suo nome mi sia stato sempre familiare, è restato, purtroppo, uno
sconosciuto.
La cosa che mi consola è sentire che docenti universitari
sono grati come me, ad Anna Maria Scarpati per averci dato la possibilità di
rileggere e conoscere l’uomo de Libero e ricalcando le parole del prof.
Giuliano Manacorda, Marcello Carlino, il Prof. Vacana e le Prof. Maria Teresa
Vinci e Monica Lanzillotta è auspicabile che al più presto venga adottata come
libro di testo per le scuole e l’Università questa biografia che ci presenta
un personaggio che ci appartiene e da noi deve partire la sua riscoperta.
Come ci dice Anna Maria Scarpati, il comune di Fondi nella persona del sindaco Luigi Parisella e dell’assessore alle politiche culturali Egidio Turchetta, la regione Lazio col presidente del Consiglio Claudio Fazzone, la Banca Popolare di Fondi nella persona del direttore Peppino Rasile, sono stati presenti dando alla scrittrice la possibilità di pubblicare i suddetti libri e la gioia di presentarli nel suo paese nella prestigiosa sede del Castello Comunale.
Con Anna Maria Scarpati ci siamo assunti, alla
“Portella” (sito culturale fondano www.laportella.net)
il compito non facile di rivalutare, re-impostare, la cultura deliberiana su
basi solide, su materiali originali.
Vorremmo che si pubblicassero tutte le poesie di de Libero in una opera completa e salvarle dal “macero” del tempo e dell’incuria. Stiamo cercando di interessare il Comune e la Regione a tale proposito.
© Pino(Giuseppe) Pecchia - www.visitaitri.it