Il Monte Faggeto, che ha ispirato la lirica di Fernando Seconnino, si erge nel territorio del Comune di Campodimele (LT). Ha un'altezza di m. 1256 s. l. m.

Avvolto da un' intensa luce, in uno splendido mattino di novembre, il "Faggeto" si staglia maestoso con le cime dei suoi alberi
protese verso il cielo. (foto P. P.)
"Benevolo patriarca, chino alla tua fonte mi disseto con la tua acqua sacra agli dei."
Il 13 ottobre 2005 Fernando Seconnino, poeta di Fondi residente in Australia, ha vinto il premio speciale medaglia d'argento del Presidente della Repubblica Italiana al concorso internazionale ALIAS (Accademia Letteraria Italo Australiana), con la poesia "Monte Faggeto". All’amico Fernando, cui dedico una pagina del mio sito, gli auguri più sinceri per l’ambìto riconoscimento.
Monte Faggeto
Benevolo patriarca,
chino alla tua fonte mi disseto
con la tua acqua sacra agli dei.
(“Chi beve quest’acqua non muore mai”
mi disse un pastore)
Nei grigi mattini col cielo
ti sposi nell’incerta foschia.
Gocce d’acqua pendono
come bozzoli
dalle tue tremule fronde.
D’inverno uno scialle bianco ti copre,
scende sui tuoi fianchi
come soffici capelli di donna.
Merletti di luce tra foglie di seta
al crepuscolo
giocano a rimpiattino.
Un pastore vorrei essere
sulle tue pendici;
dimenticarmi in una notte
di luna ai tuoi racconti di briganti,
tra le ondulanti ombre dei faggi
gentilmente nel sonno perdermi
alla ninna nanna dei
campanacci.
A.L.I.A.S. QUATTORDICESIMO CONCORSO LETTERARIO 2006
PREMIO SPECIALE
MEDAGLIA D’ARGENTO DEL PAPA SUA SANTITÀ GIOVANNI PAOLO II
Memorie di una vita mai vissuta – Fernando Seconnino -� Endeavour Hills – Melbourne

Da sinistra Dott.ssa Simonetta Magnani, il Console Generale d’Italia Dott. Francesco De Conno,
vincitore del Premio Speciale Medaglia d’argento del Papa, Fernando Seconnino, e Giovanna Li Volti Guzzardi.
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A.L.I.A.S.
ACCADEMIA LETTERARIA ITALO - AUSTRALIANA SCRITTORI
PRESENTA
Quindicesimo “CONCORSO LETTERARIO”
CONCORSO INTERNAZIONALE 2008– POESIA - NARRATIVA E PITTURA
1° Classificato per la poesia: Fernando Seconnino con
Occhi di Perla
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È ora che il vento
spazzi l’uggia invernale
dalle tue stanze vuote
le foglie secche
dal giardino
i pensieri stagnanti
dalla mente
Ci rivedremo
forse
brevemente sulla soglia
nel dissiparsi del rosso nel cielo.
Il tuo sorriso
ho dipinto nella mente
ma i miei occhi non accarezzeranno
né pungeranno come aghi la tua pelle
È ora di bandire le lacrime
e i cupi cieli pesanti
di aprire la morsa
che ti serrava il cuore
Accogli nuovo vento
a riempire le stanze di gioia
e nuovi palpiti del cuore
torna a ridere
mia Occhi-di-Perla
Fernando Seconnino